Tecarterapia, benefici per sportivi e non

Tecarterapia, benefici per sportivi e non

La Tecarterapia è una terapia fisica nata in Spagna e introdotta in Italia nella seconda metà degli anni Novanta per il trattamento di patologie neuromuscoloscheletriche. In questi giorni è salita agli onori della cronaca perché utilizzata da Cristiano Ronaldo per recuperare dal recente infortunio occorsogli.

L’acronimo T.E.CA.R sta per “Trasferimento Energetico CApacitivo Resistivo” e indica il modo in cui questa terapia trasferisce energia ai tessuti. Con l’applicazione di questa terapia viene a crearsi uno stimolo biologico che permette un miglior recupero da traumi e patologie infiammatorie.

Come funziona la Tecarterapia

Questa terapia si basa sul principio fisico del condensatore. Il dispositivo stimola la generazione di calore all’interno dei tessuti attraverso un movimento alterno di attrazione e repulsione delle cariche elettriche degli ioni presenti nei tessuti corporei.

In questo modo la Tecarterapia trasferisce energia ai tessuti senza alcuna somministrazione di energia radiante dall’esterno. Il calore endogeno è indotto per mezzo dell’effetto Joule (gli ioni presenti nei tessuti corporei trattati vengono fatti oscillare centinaia di migliaia di volte al secondo e questo rapido movimento oscillatorio genera calore).

Il fisioterapista può utilizzare la Tecarterapia in due modalità diverse per trattare i tessuti implicati nel processo patologico:

  • Modalità capacitiva, efficace sui tessuti molli molto idratati (muscoli, sistema vascolare e linfatico);
  • Modalità resistiva, efficace sui tessuti ad alta impedenza dotati di una grande componente connettiva (ossa, cartilagini, tendini, legamenti).

Effetti e Benefici terapeutici

Si identificano diversi effetti biologici sui tessuti trattati con Tecarterapia, tra cui aumento del microcircolo, vasodilatazione e aumento della temperatura interna.

Durante l’applicazione della Tecarterapia, si verifica un richiamo di sangue nella regione trattata che corrisponde ad un aumento del microcircolo locale e ad un aumento di calore. Il calore, oltre a essere curativo, risulta molto piacevole e rilassante. Inoltre, è possibile individuare un effetto biostimolante e riparativo (utile nei processi degenerativi e traumatici), un effetto drenante e antinfiammatorio (utile nelle patologie estetiche e infiammatorie) e un effetto antidolorifico.

I benefici della Tecarterapia sono molteplici:

  • Miglioramento dell’afflusso arterioso, con conseguente aumento dell’apporto di sostanze nutritizie e ossigeno
  • Riduzione delle tensioni muscolari;
  • Miglioramento del deflusso venoso e linfatico che permette una riduzione dell’infiammazione grazie ad una più efficiente espulsione di tossine e cataboliti;
  • Miglioramento dell’equilibrio di membrana che comporta un aumento del metabolismo;
  • Potenziamento e sinergia con principi attivi.

Indicazioni

In ambito medico e fisioterapico la Tecarterapia trova largo impiego:

  • nel recupero da infortuni (quali tendiniti, distorsioni, borsiti, edemi, ematomi, pubalgia, esiti di traumi ossei e problemi articolari),
  •  nel trattamento di patologie muscolari e osteoarticolari (come contratture, stiramenti, strappi muscolari, miositi, artrosi, epicondilite ed epitrocleite, dolori cervicali e dolori lombari, spalla congelata, fascite plantare),
  • nei programmi riabilitativi post-operatori (ad esempio dopo interventi chirurgici di protesizzazione, ricostruzione del legamento crociato o della cuffia dei rotatori della spalla, cicatrici chirurgiche).

E’ molto utile nella fisioterapia sportiva per migliorare il recupero dell’atleta sia da un infortunio che da un sovraccarico funzionale. Non a caso è abitualmente utilizzata nelle società sportive di alto livello e da atleti di fama mondiale (abbiamo citato all’inizio l’esempio attuale di Cristiano Ronaldo).

Negli ultimi anni l’utilizzo della Tecarterapia si è sviluppato anche nell’ambito della Fisioestetica o Fisioterapia dermatofunzionale, per la gestione delle problematiche legate alla cellulite, ritenzione di liquidi, anti-aging.

Controindicazioni

Come la maggior parte delle terapie fisiche anche la Tecarterapia ha alcune controindicazioni assolute, per le quali il suo impiego nel programma terapeutico è da evitare:

  • Persone affette da neoplasie, in quanto terapia che crea biostimolazione cellulare, anche di quelle tumorali (non è mai stato studiato nella pratica).
  • donne in gravidanza, in quanto potrebbe esserci un’influenza sullo sviluppo del feto (non è mai stato studiato nella pratica).
  • pazienti portatori di pacemaker o altri devices impiantati nel corpo, in quanto potrebbe creare alterazioni di funzionamento.
  • pazienti epilettici,
  • pazienti con alterazioni importanti della sensibilità termica.

Vi sono poi delle controindicazioni relative, in cui il trattamento di Tecarterapia potrebbe non essere indicato:

  • persona in stato influenzale o con febbre,
  • persona con protesi molto datate, solo nel caso in cui il trattamento dovesse essere effettuato in prossimità della stessa,
  • persona con patologie dermatologiche particolari,
  • persona con ferite aperte nella zona da trattare.

Conclusioni

E’ importante sottolineare che la Tecarterapia non è un trattamento miracoloso, ma va sempre inserito in un programma terapeutico studiato su misura in maniera specifica, che preveda anche tecniche manuali ed esercizio terapeutico personalizzato.

Il trattamento deve essere eseguito esclusivamente da personale specializzato e adeguatamente formato.

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