Stile di vita e salute del perineo: pratiche buone e da evitare

Stile di vita e salute del perineo pratiche buone e da evitare

Il perineo, o pavimento pelvico, è una parte importante del nostro corpo e svolge diverse funzioni fisiologiche. Esse riguardano la continenza ed il sostegno dei visceri, ma anche la sfera sessuale e riproduttiva, quindi è importante preservarlo e mantenerlo in salute.

Ci sono pratiche quotidiane, a cui non prestiamo attenzione o che abbiamo assimilato per routine, che non sono “perineo-friendly”. Vediamone alcune e cosa si può fare per correggerle.

Trattenere sistematicamente lo stimolo alla minzione

L’abitudine a trattenere la minzione non è una buona abitudine. La vescica, infatti, si riempie e si sovradistende, rendendo poi difficoltoso e non efficace lo svuotamento della stessa. Il rischio è di avere residuo di urina in vescica. Il residuo di urina può esser terreno fertile per la proliferazione batterica e infezione urinaria.

Svuotare la vescica troppo spesso e troppo in fretta

Allo stesso modo, mingere di frequente non è una buona abitudine. Tale pratica riduce, infatti, la capacità vescicale. Inoltre, minzioni troppo frequenti possono comportare alla lunga un disagio psicofisico che condiziona le abitudini personali.

Non fa bene alla salute del perineo svuotare la vescica spingendo con i muscoli addominali per impiegare meno tempo. La vescica è un muscolo che lavora autonomamente e ha bisogno dei suoi tempi.

Utilità dello stop-pipì e danni della scarsa idratazione

Lo stop-pipì è un test che consiste nell’interrompere il getto di urina in un preciso momento della minzione per capire se si ha controllo dei muscoli perineali, in particolare dello sfintere attorno l’uretra. Non deve esser un’abitudine perché può alterare il flusso di urina e formare ristagni di urina.

Non bisogna evitare di bere per non aver il problema di dove urinare o per paura di perdite incontrollate di urina. Si tratta di una pratica che, nel tempo, può danneggiare i reni.

Attenzione agli sforzi e alla posizione sul wc

E’ molto importante fare attenzione agli sforzi (starnuto, colpo di tosse, alzar peso, prendere il braccio il bambino…), soprattutto nel postparto o dopo un intervento ginecologico e attivare sempre il perineo.

La classica posizione che teniamo sul wc, seduti con un angolo di 90 gradi tra bacino e anca, non consente l’allineamento del retto con l’ano e rende più difficoltoso l’atto defecatorio.

Si può ovviare mettendo un rialzo di circa 20 cm sotto i piedi, in modo da diminuire l’angolo tra anca e bacino e favorire l’atto. Inoltre, spingere con gli addominali per defecare non è un atto fisiologico. Anche in questo caso bisognerebbe assecondare lo stimolo fisiolgico ed eseguirlo senza il minimo sforzo.

La eventuale stitichezza è una problematica da risolvere per non danneggiare il perineo. Gli stimoli a urinare e defecare vanno sempre rispettati.

Attenzione a come ci alziamo dal letto e alla postura

Mai alzarsi dal letto sforzando la schiena e gli addominali. Portando il tronco verso le gambe, si crea un’iperpressione addominale che si scarica sul perineo. Meglio mettersi di fianco, portare le gambe fuori dal letto e alzarsi. In questo modo si attiverà tutto il torchio addominale e, aiutandosi con le braccia, si graverà meno sul perineo.

Come camminiamo, come stiamo seduti, come stiamo in stazione eretta va ad influire sulla statica pelvica.

Attenzione alle borse

Anche la classica borsa da donna, spesso pesante, va a modificare la postura. Il corpo deve trovar un nuovo equilibrio per riassestarsi. E’ preferibile una piccola borsa a mano oppure lo zaino, che scarica il peso simmetricamente senza sbilanciare il corpo come la borsa a spalla o la tracolla.

Conclusione

Sicuramente dopo aver letto questo articolo andrete a riguardare alcune delle vostre abitudini. E’ solo un primo passo per porre attenzione al perineo e capire se c’è qualcosa che non va.

ostetrica nadin

Dott.ssa Giorgia Nadin