Somministrazione di ozono nel sottocutaneo in dosi minime: prove di efficacia

Focus

L’Ozono Medicale da molti anni è usato nella cura di diverse patologie, in quanto capace di una potente azione antiinfiammatoria, antidolorifica e rivitalizzante: quella antiflogistica ha una valenza multipla (battericida, fungicida e antivirale), quella analgesica è dovuta al blocco di sostanze prodotte nella lesione che favorisce il microcircolo e la  nutrizione dei tessuti.

Le vie di somministrazione dell’ozono

L’ozono può essere somministrato in molteplici modalità:  per via intramuscolare sottocutanea, per insufflazione rettale, vaginale, uretrale; per via sistemica, mediante prelievo di sangue, miscelato con l’ozono e reinfuso nel paziente senza alcuna manipolazione esterna.

Una tecnica si fa preferire all’altra sulla base del distretto interessato e della patologia, seguendo protocolli sperimentati da anni e nella massima asepsi.

Una sperimentazione efficace

L’ozono medicale è sottoposto a dibattiti e ricerche continue e in questa sede desidero evidenziare la sperimentazione di alcuni medici argentini e cubani presentata al Congresso Mondiale in Messico nel 2007 e riproposta in quello del 2013 con esiti positivi. E’ stato somministrato ozono in dosi minime nel sottocutaneo comparando i risultati a quanto ottenuto con terapie tradizionali.

Le ricerche sono proseguite anche successivamente confermandone l’efficacia.

Come agisce l’ozono

L’ozono medicale penetra direttamente (gas) nelle cellule, dando origine a sostanze altamente ossidanti (lipoperossidi e idroperossidi) e rivitalizzanti, migliora l’ossigenazione del microcircolo e partecipa ai processi di trasformazione del tessuto interessato. Secondo la Biomedicina Funzionale dosi minime possono dunque essere sufficienti a fornire un sensibile giovamento a numerosi disturbi.

Il ruolo dell’ozono nelle comunicazioni tra cellule ed organi

Le cellule sono vicine tra loro, ma non unite, in quanto separate da una matrice extra cellulare di supporto che consente la comunicazione tra le componenti dei vari tessuti/distretti e crea un sistema per generare, trasmettere e ricevere una moltitudine di segnali. Inoltre, l’organismo può essere considerato un campo elettromagnetico ricco di informazioni, derivanti dai vari organi, in continuo adattamento. L ‘ozono medicale in dosi minime sottocutanee potrebbe contribuire a questo processo, attivando a sua volta processi di risonanza, unendosi ad altri segnali e diventando a quelle dosi anche curativo.

 

Dott. Prof. Gianfranco Zandonini

Dott. Prof. Gianfranco Zandonini