Soffri di prurito? Potrebbe trattarsi di scabbia

Il prurito è la più frequente sensazione sgradevole che interessa la pelle. Dal “solo fastidioso” può arrivare ad essere una tortura vera e propria.

La lista delle malattie che possono accompagnarsi di prurito è lunghissima: malattie cutanee, ma anche malattie renali, epatiche, endocrinologiche, oncologiche, neurologiche e psichiatriche.

Il prurito è soggettivo

Il prurito è un sintomo estremamente soggettivo, è difficile dire se una malattia da più prurito di un’altra. Tuttavia, se vogliamo indicare le malattie della pelle più pruriginose in assoluto, non possono mancare le seguenti patologie, fra l’altro molto diverse fra di loro in termini di causa, di frequenza e di prognosi:

  • la scabbia,
  • il prurigo nodulare,
  • la dermatite erpetiforme di Duhring.

In questa sede tratteremo la scabbia, riservando ad altri interventi prurigo e dermatite.

La scabbia

Probabilmente una delle malattie più antiche dell’uomo, la scabbia è spesso associata alla sporcizia, alle condizioni igieniche dei meno abbienti.

Oggi, infatti, possiamo affermare che sia meno diffusa di un tempo, quantomeno nei Paesi più sviluppati. Tuttavia, è sbagliato pensare che sia sempre sinonimo di scarsa igiene personale. Saltuariamente possono verificarsi casi inaspettati.

Può addirittura succedere che un paziente si sottoponga per lunghi mesi alle più svariate analisi per scoprire le cause del suo prurito prima di arrivare alla diagnosi della scabbia.

Cause di scabbia

La malattia è causata da un piccolo artropode della famiglia degli aracnidi, invisibile all’occhio nudo (Sarcoptes scabiei), un parassita specifico dell’uomo.

Può sopravvivere solo per 2-3 giorni lontano da un ospite umano. Non infesta gli animali domestici né gli acari di cani e gatti causano la scabbia dell’uomo, in quanto ogni specie ha il proprio acaro “specifico”. 

Come si trasmette la scabbia

La trasmissione della scabbia richiede uno stretto contatto diretto con una persona infestata.

E’ ad esempio altamente a rischio condividere lo stesso letto, avere contatti intimi. E meno probabile prendere la scabbia sui mezzi pubblici ed è improbabile il contagio sul posto di lavoro.

Gli acari non si nutrono del sangue dell’ospite, bensì delle cellule della pelle, perciò non pungono e non possono trasmettere le malattie che si diffondono con il sangue infetto.

 Sintomi di scabbia

Dopo il primo contagio, i sintomi si manifestano entro 3-6 settimane; in caso di re-infestazione, il prurito compare già entro 24 ore.

Il sintomo caratteristico è il prurito: molto intenso, improvviso, presente tutto il giorno anche se non sempre della stessa intensità. E’ soprattutto forte la sera, al caldo del letto.

Sulla pelle, si vedono i segni dell’intenso grattamento, in particolare, alle ascelle, collo, polso, glutei e genitali esterni.  La testa, il viso, come la piante dei piedi e il palmo delle mani sono risparmiati nei casi tipici.

Diagnosi di scabbia

La diagnosi non è sempre facile. Il segno caratteristico, spesso complesso da individuare, è il cosiddetto cunicolo, un minuscolo tunnel che l’acaro si scava appena sotto gli strati più superficiali della pelle. In fondo al tunnel, si può trovare con l’esame microscopico l‘acaro.

É spesso arduo trovarli nelle persone attente all’igiene, che si lavano con ancora più veemenza a causa del prurito. Le caratteristiche del prurito, l’insorgenza veloce e il prurito di altri membri della famiglia può aiutare la diagnosi.

Cura della scabbia

La cura della scabbia è generalmente efficace entro pochi giorni. Il trattamento è locale, con una crema che si applica su tutto il corpo; si ripete l’applicazione dopo una settimana.

È altamente consigliato il trattamento contemporaneo di tutta la famiglia e di tutti i partner sessuali.

É importante notare che il medico è tenuto a denunciare i casi di scabbia alle autorità sanitarie.

 

Dott.ssa Eva Balazs

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