Sarcopenia, quando l’età mangia i muscoli

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L’inizio dell’invecchiamento nell’uomo coincide già con la fine della fase dell’accrescimento corporeo ed è caratterizzato da un generale rallentamento delle funzioni biologiche e da una diminuzione della resistenza dell’organismo. Diventa più evidente e peggiora progressivamente dai 40-50 anni in poi.

Il decadimento fisico è rallentato

Rispetto a un tempo, il decadimento fisico oggi viene vissuto nella maggior parte delle persone in pieno benessere, ma in alcuni casi può risultare così marcato da sfociare in sarcopenia, cioè l’eccessiva perdita di massa muscolare dovuta all’età.

Le trasformazioni progressive dell’organismo avvengono molto lentamente (quasi nascoste) e permettono una vita affettiva e sociale soddisfacente fino ad età avanzata. I pericoli di malattia nascono dallo stile di vita irregolare e dall’ambiente in cui viviamo, che possono comportare il manifestarsi di gravi patologie (cardiopolmonari, renali, tumori, diabete, eccetera).

Come prevenire le malattie correlate all’invecchiamento

Grazie alle conoscenze attuali, è possibile prevenire l’insorgenza di queste malattie, attuando cambiamenti comportamentali orientati verso un regolare esercizio fisico, una razionale gestione dello stress e uno stile alimentare sobrio ed equilibrato, eventualmente coadiuvato da supplementi nutrizionali. Tutti questi sforzi aiutano l’uomo a rallentare e migliorare sempre più l’ineluttabile fenomeno biologico dell’invecchiamento.

Cos’è la sarcopenia

Uno degli aspetti più fastidiosi che rendono, con l’età, più difficile la vita sociale, affettiva e lavorativa sono la stanchezza, la diminuzione delle forze, i dolori articolari. Tutto questo ci porta a prendere in considerazione la sarcopenia (letteralmente “povertà di carne”) e ad evidenziarne le cause, come contrastarla e prevenirla.

Il termine sarcopenia (coniato nel 1988 dal dottor Rosemberg) indica la perdita e successivo indebolimento della massa muscolare. Deriva dal greco antico ed frutto dell’unione delle due parole della lingua greca antica “sarx” (“σάρξ”) e “penia” (“πενία”) che vogliono dire, rispettivamente, “carne” (o “muscolo”) e perdita.

Cause e manifestazione della sarcopenia

Le cause possono essere molte e i primi segnali sono le braccia a vela, le pieghe cutanee al basso schiena e alle cosce, i dolori alle articolazioni, che portano i pazienti dal medico.

Chi è affetto da sarcopenia manifesta un progressivo e lento indebolimento nel compiere i più usuali gesti della vita quotidiana, come camminare autonomamente, fare le scale, trasportare la spesa, eccetera In sostanza, qualsiasi azione richieda uno sforzo muscolare diviene fortemente complicata.

Più esposti non sono solo gli anziani ma anche chi è costretto ad una immobilità forzata, per esempio in seguito ad un’ingessatura, o a chi conduce uno stile di vita eccessivamente sedentario o soggetto a malattie invalidanti.

Il ruolo dell’alimentazione

Inoltre, come in ogni patologia, anche qui l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale.

Un insufficiente apporto proteico prolungato, che escluda carne, pesce, legumi e uova, indebolisce inevitabilmente il sistema muscolare.

Non va dimenticato che, oltre ai muscoli volontari che permettono il movimento, abbiamo muscoli involontari che ricoprono gran parte degli organi interni come cuore, stomaco, vescica, i quali possono ugualmente andare incontro a sarcopenia.

L’alimentazione corretta e personalizzata, secondo le esigenze del paziente, e l’attività fisica regolarmente praticata contano moltissimo nella prevenzione non solo della perdita muscolare volontaria, ma anche delle malattie proprie degli organi interni.

Invecchiare è fisiologico, ma invecchiare bene può dipendere da noi.

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Dott. Prof. Gianfranco Zandonini

Dott. Prof. Gianfranco Zandonini