Riparazione del tendine d’Achille

Il tendine dAchille serve da collegamento tra i muscoli del polpaccio ed il calcagno, determinando i movimenti che avvengono tra il piede e la gamba. E’ il tendine responsabile di un movimento di fondamentale importanza: la spinta del piede.

Pur essendo un tendine molto resistente, se sottoposto ad eccessivi sforzi può lacerarsi o nella peggiore delle ipotesi rompersi.

Cause di rottura

La rottura del tendine d’Achille può avvenire anche in seguito a piccoli traumi: per esempio dopo una caduta, appoggiando in malo modo il piede, si può provocare una lesione. Sicuramente, sono più soggetti gli sportivi dilettanti che praticano corsa o salto saltuariamente o occasionalmente, in quanto il tendine è soggetto a sollecitazioni a cui non è abituato. Aumentare eccessivamente ed improvvisamente l’intensità dell’attività sportiva è infatti una delle cause più frequenti che porta alla rottura di questo tendine.

Sintomi

I sintomi di una rottura del tendine d’Achille sono:

  • sensazione di schiocco nella zona del polpaccio (talvolta l’impressione è quella di aver subito un calcio);
  • gonfiore intorno al tallone;
  • incapacità di piegare il piede infortunato verso il basso;
  • incapacità di alzarsi sulla punta del piede infortunato;
  • talvolta dolore nella zona del polpaccio, che tuttavia in qualche caso può essere modesto o assente.

Riparazione chirurgica

Il trattamento di scelta di queste rotture nella maggior parte dei casi è la riparazione chirurgica, eseguita con metodiche di sutura specifiche.

Se la riparazione del tendine è stata ben eseguita, è importante concedere il carico immediato poichè il carico meccanico è benefico per la guarigione del tendine.

ll carico precoce consente di ottenere risultati migliori in termini di sintomi, di funzione e di soddisfazione tra i pazienti trattati chirurgicamente per rottura del tendine di Achille.

Riabilitazione

I più recenti protocolli riabilitativi prevedono l’utilizzo di un tutore con arco di movimento della caviglia regolabile per 6 settimane. Con esso, il paziente può dare tutto il peso sulla gamba operata ed iniziare gli esercizi di flessione plantare immediatamente dopo l’applicazione del tutore.

Questi protocolli di riabilitazione consentono di guarire più velocemente e ridurre il rischio di nuove rotture.

DOTT-VASCELLARI
Dott. Alberto Vascellari Chirurgo Ortopedico

Dott. Alberto Vascellari