Rinfrescare lo sguardo con terapie combinate

Rinfrescare lo sguardo con terapie combinate

 

articoloSarà il particolare momento socio-economico che stiamo attraversando, sarà che le richieste sono sempre più verso trattamenti efficaci ma non invasivi, che non lascino traccia se non quella di avere una “bonne mine” e, infine, che abbiano un costo contenuto: sia quel che sia le tecniche di Medicina Estetica sono quelle che hanno maggiore successo. E’ risaputo che la zona perioculare è quella che invecchio più precocemente.

L’occhio si incornicia di tante piccole rughe già in giovane età, la pelle si assottiglia, nella parte sottostante, appaiono occhiaie o borse e le palpebre si appesantiscono: tutti piccoli inestetismi che danno al viso un aspetto triste e stanco. In effetti, il desiderio di rinfrescare lo sguardo è uno dei più “gettonati”. Per la correzione delle “zampe di gallina”, oggi possiamo avvalerci della tossina botulinica A. Agisce a livello della placca neuromuscolare, inducendo il blocco selettivo temporaneo del rilascio di Acetilcolina (ACh), mediatore responsabile di trasmettere il segnale di contrazione muscolare in modo dose dipendente e reversibile. Iniettata in dosi opportune nel muscolo orbicolare, lateralmente all’occhio, ne riduce la contrattilità e di conseguenza le piccole rughe sovrastanti.

allegato rinfrescare lo sguardo

Più difficile la correzione del canale lacrimale. Nella mia pratica clinica ho riscontrato ormai da tempo che, con le terapie combinate, i risultati sono migliori. Lavorando in sinergia tra loro, le singole tecniche potenziano la propria efficacia: questo mi spinge sempre più verso questa direzione.

Uno sguardo trascurato, non fresco, invecchia tutto il viso. L’impegno di noi medici deve essere quello di ridare “giovinezza” sapendo scegliere trattamenti adeguati, combinati, eseguiti con saggezza e moderazione, non dimenticandoci mai della fisionomia del paziente.

Vuoi sapere quali sono le terapie per “rinfrescare lo sguardo”?

 

 

Dott. Stefano Stracciari