Psoriasi? Combattila con la carbossiterapia

Focus

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della cute che viene definita eritemato-desquamativa, in quanto caratterizzata dalla presenza delle cosiddette “placche psoriasiche”, cioè ispessimenti desquamanti, di vario grado, della cute di colore biancastro.

Diagnosi e diffusione della psoriasi

La diagnosi si pone proprio con la identificazione delle placche che si localizzano in aree ben determinate: gomiti, ginocchia, regione sacrale, mani e cuoio capelluto.

La diffusione della psoriasi nella popolazione generale italiana è di circa il 3% con prevalenza nel sesso maschile.

In Italia ne soffrono circa 1.800.000 persone, il 10% con forme severe, quali ad esempio psoriasi artrosica grave, psoriasi eritrodermica, psoriasi pustolosa generalizzata, eccetera.

I picchi d’incidenza sono tra i 16 ed i 22 anni e tra i 57 ed i 60 anni.

Patogenesi della psoriasi

Studi recenti (dal 2000 in poi) hanno evidenziato che un ruolo importante nella patogenesi della malattia, è svolto da sostanze chiamate “citochine” che sono mediatori dell’infiammazione.

Altra scoperta importante è stata quella che associa una patologia del microcircolo sottocutaneo alla psoriasi. In uno studio pubblicato nel 2014 su “Journal of Dermatology Treatment “si mette in evidenza, tramite studio con Topcam, un laser associato ad ultrasuoni, la compromissione della microcircolazione a livello delle placche psoriasiche.

Il ruolo della carbossiterapia nel trattamento della psoriasi

Sulla base di questo razionale scientifico possiamo indicare la carbossiterapia come uno strumento importate e coadiuvante delle classiche terapie sistemiche utilizzate per la cura dei sintomi della psoriasi.

Esse si avvalgono di farmaci quali: corticosteroidi per uso topico e sistemico, farmaci biologici (Adalimumab, Entanercept, Infliximab), immunosoppressori.

La carbossiterapia, una vera novità in tal senso, utilizza l’anidride carbonica medicale per la cura di diverse problematiche dermatologiche e di medicina estetica.

Azione e somministrazione della carbossiterapia

La CO2 ha azione lipolitica diretta (meccanica) e indiretta (enzimatica) e un’azione di rigenerazione del microcircolo.

La CO2 viene somministrata per via sottocutanea nelle zone affette da placche psoriasiche (sia a livello dei bordi della lesione che all’interno della lesione stessa), con flusso variabile tra i 50 e i 100 cc per 1-3 minuti e con durata totale della seduta variabile tra i 15 e i 30 minuti.

Le sedute bisettimanali devono essere almeno 20, per cui si tratta di una terapia in cui conta molto la costanza del paziente.  Già dopo due mesi di trattamento si evidenzia la risoluzione praticamente completa delle placche psoriasiche, con la cute sottostante che appare rosea.

E’importante però proseguire il trattamento per stabilizzare i risultati ottenuti ed evitare recidive a distanza di tempo.

Dott.ssa Veronica Manzoni

 

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