PRP: la cura del vampiro contro rughe e calvizie!

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Non abbiate timore, ma il trattamento che sarà illustrato di seguito è chiamato “cura del vampiro” solo perché utilizza il nostro stesso sangue come materia prima. Oggi sono ormai all’ordine del giorno i biorivitalizzanti, le famose “punturine” di acido ialuronico, vitamine e altre sostanze, con cui nutrire la pelle e ottenere un miglioramento in termini di rughe, macchie e aspetto generale.

Si tratta di prodotti creati in laboratorio, studiati per reintegrare l’epidermide di quelle sostanze perse fisiologicamente con l’età e a causa di fattori ambientali (inquinamento, sole), i quali concorrono a dare un aspetto spento ed invecchiato alla nostra cute.  Di norma, come detto, sono il frutto di un mix ottenuto associando acido ialuronico con amminoacidi, sostanze antiossidanti,  vitamine e i risultati sono assolutamente soddisfacenti.

Da qualche anno, però, c’è la possibilità di sottoporsi a trattamenti che non prevedono l’utilizzo di sostanze esogene, cioè esterne al nostro organismo, bensì prodotte con i nostri stessi tessuti. Stiamo parlando del sempre più famoso PRP, acronimo dell’espressione inglese “Platelet Rich Plasma”, cioè “Plasma Ricco di Piastrine”, la cosiddetta “cura del vampiro”. Il nostro plasma, arricchito di piastrine e fattori di crescita, è utilizzato già da qualche tempo in vari campi della medicina (chirurgia generale, ortopedia, chirurgia plastica, neurologia eccetera) per le sue note proprietà rigeneranti nel tessuto dove viene iniettato.

Si prepara operando un piccolo prelievo di sangue al paziente, successivamente centrifugato per separare la parte liquida (plasma) da quella corpuscolata (essenzialmente globuli rossi e bianchi). Il plasma così ottenuto viene processato con delle sostanze attivatrici e viene iniettato nel derma.  Questo, grazie ai suoi numerosi fattori di crescita, va a stimolare direttamente le cellule della zona trattata che ricominceranno a produrre acido ialuronico,  collagene e altre proteine in totale autonomia.

Le zone che possono essere trattate in Medicina Estetica sono viso, cuoio capelluto, collo, décolleté, mani e qualunque zona del corpo si voglia ringiovanire. I risultati sono visibili già dopo una settimana dalla prima seduta ripetibile senza particolari limitazioni, se non quella di non andare oltre una seduta al mese. Grazie al Plasma Ricco di Piastrine (PRP) la pelle apparirà finalmente più tonica e luminosa, le rughe si attenueranno, così come le macchie, con l’impressione, assolutamente reale, di aver riportato l’orologio biologico indietro di diversi anni.

Questo trattamento è molto utile anche per problemi di caduta di capelli, poiché i fattori di crescita presenti nel PRP stimolano i follicoli, ridando forza e spessore al capello in tutti i casi di calvizie. Le sedute da fare in questo caso, secondo protocollo, sono tre l’anno, con eventualmente un mantenimento a seconda del caso specifico. Coadiuvato da un buon trattamento domiciliare può dare ottimi risultati, visibili dopo i primi 4-6 mesi necessari ai capelli per ricrescere.

Anche nelle situazioni non ancora compromesse, ma comunque a rischio di calvizie per familiarità, il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) è efficace per prevenire un’eventuale stempiatura, o “chierica”, o anche semplicemente per ridare forza e vitalità a capelli rovinati da stress, tinture e agenti atmosferici.

 

 

Dott. Luca Memmo

Dott. Luca Memmo