Papilloma virus (HPV), primi risultati con l’ozonoterapia

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Da ginecologo di lungo corso, oggi interessato alle applicazioni della ozonoterapia, presto sempre attenzione alle novità in questo campo, cioè a come l’ozonoterapia possa curare patologie uro-ginecologiche.

 Il papilloma virus

La famiglia del papilloma virus è molto numerosa, ma i genotipi  più studiati sono due, il 16 ed 18, dal momento che sono legati al tumore del collo uterino.

Tutte le varianti sono trasmesse sessualmente e sono responsabili di lesioni benigne e maligne.

Recentemente, l’HPV è stato trovato anche in alcuni tumori di prostata e vescica.

Due tipi di HPV (6 e 11) causano nella maggior parte dei casi verruche genitali, ma sono a basso rischio, in quanto non evolvono verso cancro o altri gravi problemi di salute.

Il Papilloma virus presenta un DNA a doppio filamento ed ha affinità per il cheratocita presente nell’epitelio stratificato del collo uterino.

Oggi, l’incidenza del papilloma è molto cresciuta, colpendo anche il sesso maschile e le giovani generazioni.

Ozonoterapia applicata al papilloma virus

Mi sono imbattuto nella recente pubblicazione della collega spagnola Adriana Schwartz, la quale ha studiato, con la sua equipe di clinici e ricercatori, un campione di 30 pazienti che, ad un anno dalla diagnosi, non erano andate incontro a remissione spontanea da papilloma virus.

La ricerca è stata lunga (5 anni), approvata dal Comitato Etico della struttura presso cui lavora la collega ed a mio parere ben condotta. Deve, ovviamente, essere considerata solo un punto di partenza, ma vediamone i dettagli.

Lo studio spagnolo sull’Ozonoterapia applicata al papilloma virus

Lo studio è stato condotto con l’obiettivo di verificare l’efficacia di O2 / O3 da solo e da combinazione con altre misure complementari.

I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi:

  1. a) Gruppo O3 + (trattato con ozono e terapia integrativa). Nello specifico i pazienti sono stati trattati con l’ozono per insufflazione rettale, la soluzione salina ozonata, la micro-immunoterapia e l’IV somministrazione GSH, Se, Zinco e VitC.
  2. b) Gruppo di ozono (trattato esclusivamente con l’ozono). Nello specifico è stata somministrata con intravaginale solo la terapia dell’ozono, tutto nel rispetto di protocolli approvati dalla  Società di Ozonoterapia spagnola.

Conclusioni

Anche se il numero dei pazienti non consente una conclusione che possa dare certezze assolute, il gruppo di pazienti trattati con ozono e terapia integrativa ha ottenuto risultati migliori rispetto al gruppo di pazienti trattati esclusivamente con l’ozono.

A 3 mesi dalla conclusione della terapia, l’80% dei pazienti trattati con ozono e terapia integrativa (16 su 20) ed il 60% dei pazienti trattati esclusivamente con ozono (6 su 10) presentava un esame citologico negativo per papilloma virus.

È stato dunque dimostrato che la sinergia della terapia dell’ozono con altri trattamenti risulta più efficace, permanente ed innocua rispetto alla sola applicazione dell’ozono intravaginale.

 

Dott. Prof. Gianfranco Zandonini

Dott. Prof. Gianfranco Zandonini