Ozonoterapia, pratica della medicina complementare

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L’ozonoterapia è una pratica ormai sempre più diffusa della medicina complementare, le cui applicazioni sono molteplici.

Ma per ben comprendere l’efficacia di questa tecnica è importante capire cos’è lozono e di conseguenza quali siano le applicazioni dell’ozonoterapia.

Cos’è l’ozono

L’ozono è un gas di colore blu dall’odore pungente, formato da tre molecole di ossigeno (O3).

Si trova nello spazio, proteggendoci dalle radiazioni ultraviolette, ed è l’elemento battericida più efficace esistente sulla Terra.

L’ozono in natura

In natura c’è un ciclo di ossigeno proprio come c’è un ciclo di acqua; l’ozono, grazie alla sua forma allotropica instabile (cioè è presente in diverse forme chimiche), ha la grande capacità di rilasciare ossigeno.

Come si forma l’ozono

L’ossigeno viene rilasciato dalle piante attraverso il processo di fotosintesi: cioè con l’assorbimento di anidride carbonica (CO2) ed il rilascio di ossigeno (O2).

Essendo più leggero dell’aria tende ad accumularsi negli strati più alti dell’atmosfera; all’altitudine di circa 20-30 km dalla superficie terrestre le radiazioni ultraviolette, di lunghezza d’onda 185-200 nanometri, colpiscono l’ossigeno e ne trasformano una parte in ozono (O3).

L’ozono, quindi, forma un sottile strato nell’atmosfera assorbendo e bloccando parte dello spettro UV, mentre la maggior parte dei raggi UV raggiunge la Terra

Dove si forma l’ozono

La produzione di ozono nell’atmosfera superiore dipende dalla quantità di energia proveniente dal Sole.
Durante i picchi di attività solare l’ozono viene creato a una velocità maggiore; durante le pause nel ciclo delle macchie solari lo strato di ozono diventa più sottile.

Di notte, quindi solo sul lato del pianeta in cui è notte, lo strato di ozono sparisce in poche ore ma il livello viene ristabilito al sorgere del Sole con una produzione costante fino al crepuscolo.

Naturalmente, quindi, nel corso degli inverni polari non si sviluppa ozono a causa dell’assenza di luce solare.

Oltre alla radiazione solare, i fulmini contribuiscono alla formazione dell’ozono.

Durante un temporale o una tempesta, la quantità di ozono prodotta è il triplo del limite consentito di 0,15 ppm come stabilito dalla Us Epa; questa concentrazione di ozono è all’origine di quell’odore fresco, dopo una pioggia e fornisce il massimo beneficio per chiunque abbia la fortuna di respirare l’ozono in quei momenti.

Le caratteristiche igienizzanti e pulitrici dell’ozono

L’ozono, essendo più pesante dell’aria, tende a scendere verso la superficie terrestre; durante la discesa si combina con gli agenti inquinanti dell’aria, pulendo ed igienizzando l’aria.

Tramite l’ozono la natura mette in moto un sistema che potremmo definire autopulente.

Quando l’ozono si mescola con l’acqua piovana forma il perossido di idrogeno, un composto che favorisce la crescita delle piante.

Le caratteristiche antibatteriche e antivirali dell’ozono

L’ozono, come abbiamo già spiegato, è un gas che, in forma molecolare, è composto da tre molecole di ossigeno ed è instabile.

Instabile significa che uno dei tre atomi di ossigeno tende a separarsi per unirsi ad altre strutture molecolari, facendo ritornare la molecola di ossigeno (O2) alla sua forma stabile.

Da questa instabilità derivano le proprietà benefiche dell’azoto; sulla Terra, infatti, niente distrugge batteri e virus meglio dell’ozono.

Grazie alla sua capacità di ossidazione, uccide i batteri attaccando la struttura molecolare delle loro membrane protettive e alterandone gli enzimi interni; inoltre, modificando la composizione molecolare di muffe, funghi e alghe, li annienta.

L’ozono è in grado di penetrare nelle strutture interne dei virus, danneggiando gli acidi nucleici virali ed impedendo così la loro replicazione.

Dunque batteri, virus o funghi sottoposti ad una corretta dose di ozono somministrata nei tempi giusti vengono annientati.

L’ozono, inoltre, interviene sulla normalizzazione e sul riequilibrio del sistema immunitario; agisce contro le immunodeficienze o contro le risposte in eccesso come nel caso delle allergie.

Le proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie dell’ozono

L’ozono ha proprietà antidolorifiche ed antinfiammatorie e migliora il metabolismo cellulare; infatti, nelle zone del corpo dove viene somministrato, l’ozono migliora la circolazione sanguigna, a livello di microcircolo dei capillari, scioglie i grassi corporei (rendendolo molto efficace contro cellulite e adiposità localizzate) e agisce contro i muscoli tesi e contratti.

Le vie di somministrazione dell’ozono

L’ozono può essere somministrato in diversi modi, tutti certificati da protocolli medico scientifici autorizzati dalla Sioot (Società Scientifica di Ossigeno-Ozono Terapia) e approvati dal Ministero della Salute:

  • Iniezioni di ossigeno-ozono sottocutanee, intramuscolari e intrarticolari: la miscela di ossigeno-ozono viene iniettata in diverse quantità, in diversi modi e in diverse zone del corpo, in base alla patologia da curare.
  • Insufflazioni di ossigeno-ozono rettali, anali, vaginali, uterine e uretrali: la miscela di ossigeno e ozono viene introdotta nelle rispettive zone attraverso dei piccoli cateteri; l’ozono entra così in contatto diretto con tessuti soggetti a infezioni, infiammazioni, irritazioni, dolori o altre condizioni di disagio.
  • Via topica:si applica su mani, braccia, piedi e gambe; a zona interessata viene avvolta in un sacchetto isolante di materiale plastico in cui viene fatto affluire l’ozono.
  • Idropinica:il paziente beve regolarmente acqua ozonizzata e il suo organismo può così godere dei benefici globali dell’

La validità dei metodi di somministrazione dell’ozono e dell’ossigeno-ozono terapia come strumento di cura di numerose patologie è confermata da una bibliografia di oltre 1800 lavori pubblicati dal 1995 a oggi su www.pudmed.com, una sorta di enciclopedia online che riporta tutti i lavori scientifici pubblicati sulle più importanti riviste mediche.

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