Nutrizione dermatologica: cosa e quando mangiare per favorire il benessere di pelle e capelli

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La conoscenza del concetto di nutrizione dermatologica non è ancora popolare su larga scala. Molte persone infatti non si pongono il problema di come ciò che mangiano possa influenzare la salute della propria pelle e dei propri capelli, questi ultimi parte della dermatologia all’interno della sotto branca dedicata: la tricologia.

La crononutrizione

Un aspetto spesso trascurato è quello riguardante i tempi della nutrizione (crononutrizione): mangiare un determinato cibo in un orario invece che in un altro ha un’incidenza diversa sul nostro organismo non solo in termini di peso, ma anche sulla pelle e sui capelli. Gli orari influiscono sull’utilizzo dei nutrienti in quanto fonte energetica cui attingere per svolgere le attività quotidiane. Non sempre una dieta ipercalorica è di per sé è la causa di sovrappeso e altre patologie, soprattutto se accompagnata da una buona attività fisica, ma sono piuttosto le combinazioni di specifici alimenti e l’ora in cui vengono assunti a generare il grasso in eccesso, così come a provocare malattie cutanee e tricologiche.

Un nutrizionista attento – commenta la biologa nutrizionista Dott.ssa Mariangela Rucco operativa presso lo Studio Rinaldi di Milano – saprà dunque elaborare la cronodieta più adatta alle abitudini alimentari e allo stile di vita della persona che ha di fronte, tenendo ben presente non soltanto la prevenzione cardiovascolare e dell’obesità, ma anche quella dermatologica, dipendente in larga parte dai momenti in cui si mangiano certi cibi”.

Le cronodiete dermatologiche

Le diete elaborate in un’ottica di nutrizione dermatologica si basano su studi relativi alle correlazioni esistenti tra l’alimentazione e i suoi tempi da una parte e alcune delle più consuete malattie cutanee e tricologiche dall’altra. Ciò significa che esse, oltre alla funzione preventiva, possono risultare anche un formidabile strumento terapeutico, in associazione con i farmaci, in presenza di malattie quali, ad esempio, acne, dermatiti, eczemi, psoriasi, herpes, lichen planus, vitiligine, invecchiamento cutaneo, defluvium telogenico, alopecia androgenetica, alopecia areata e alopecia cicatriziale.

L’importanza di andare a dormire leggeri

I tessuti cutanei si rigenerano soprattutto di notte e con lo stomaco vuoto, meglio dunque non ritardare troppo il momento della cena (cosa di questi tempi sempre più difficile), così da poter completare la digestione non troppo tardi. Di conseguenza, la sera è consigliato dare spazio alle proteine e alle fibre evitando i carboidrati (eventualmente preferire il pane integrale). I pesci d’acqua fredda, primo fra tutti il salmone, sono un vero toccasana per la nostra pelle grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie che riducono la secchezza. Contorno ideale è la valeriana, ricca di antiossidanti che prevengono il danno da radicali liberi, oltre al noto effetto rilassante in grado di conciliare il sonno.

In alternativa si può optare per le uova, che contengono colina e luteina utili per l’elasticità della pelle, e ornitina, un aminoacido che regola la secrezione di insulina e dell’ormone GH della crescita, operativo durante la notte. Ottime spezie per la pelle sono la curcuma, dotata di proprietà antiossidanti, grazie alla presenza di curcumina utile nella prevenzione dei danni da radicali liberi, e l’erba cipollina, ricca di zolfo dal potere disintossicante e di quercetina anti-infiammatoria. Infine, per quanto riguarda la frutta, la banana previene le infiammazioni, contiene magnesio, dall’azione antibatterica, antinfiammatoria e purificante della pelle, oltre al triptofano, stimolatore di melatonina, antiossidante e regolatore dell’auto-idratazione della pelle.

Studio Rinaldi