Nevralgia del trigemino e altri conflitti neurovascolari

l'esperto risponde

Dott. Assietti, in cosa consistono i conflitti neurovascolari?

Si tratta di situazioni anatomiche nelle quali una arteria, o meno frequentemente una vena, hanno un decorso anomalo e entrano in contatto con un nervo intracranico generando una forma di irritazione del nervo stesso.

 Quali sono le  tipologie più frequenti di conflitto neurovascolare?

La più frequente in assoluto è quella che coinvolge il nervo trigemino e che causa l’omonima nevralgia. La nevralgia del trigemino è una forma di dolore che coinvolge il viso con fitte tipo scarica elettrica di violenza insopportabile, che impediscono a chi ne soffre di condurre una vita normale.

Come si tratta la nevralgia del trigemino?

La prima modalità di trattamento è farmacologica, ma alcuni pazienti non traggono beneficio dai farmaci oppure non li tollerano. In questi casi è necessario ricorrere ad una terapia microchirurgica che consiste nel separare il nervo dal vaso ed interporre tra i due una barriera che impedisca un nuovo contatto tra le due strutture.

Esistono altre tipologie di conflitto neurovascolare?

Certo, la seconda più frequente è rappresentata dall’emispasmo facciale, nella quale il nervo coinvolto è il nervo facciale e si manifesta con scosse alla metà superiore del volto. Sebbene non dolorose, queste creano al paziente un notevole fastidio oltre ad un imbarazzo sociale. Anche in questo caso la prima linea di trattamento è farmacologica, mentre la chirurgia viene riservata solo a coloro che non rispondono ai farmaci.

Quali sono i risultati ottenibili con la microchirurgia?

In entrambi i casi i risultati sono eccellenti con una regressione dei sintomi in circa il 95% dei casi. La microchirurgia rappresenta davvero la nuova frontiera nel campo dei conflitti neurovascolari.

Dott. Roberto Assietti