Microtia

Glossario Medico

La microtia è una malformazione congenita del padiglione auricolare, che può svilupparsi nel corso del primo trimestre di gravidanza. Si tratta della più classica tra le oltre 60 malformazioni codificate in questo ambito. Il padiglione auricolare ha un’anatomia complessa, essendo costituito da cartilagine rivestita da cute sottile, muscoli, legamenti, tessuto adiposo, vasi e nervi. Difficilmente la microtia viene rilevata dalle ecografie e raramente sono presenti altri casi in famiglia. La causa è ad oggi sconosciuta e non risulta che sul suo manifestarsi influiscano comportamenti sbagliati tenuti dalla futura mamma. Residuano microtie più complesse dovute a mutazioni genetiche in forma isolata.

La microtia può essere di quattro gradi, classificati sulla base della diversa deformità:

  • nel 1° grado l’anatomia dell’orecchio è perlopiù normale, ma le dimensioni sono ridotte; il canale uditivo risulta stretto o del tutto assente;
  • nel 2° grado l’orecchio appare sviluppato solo per un terzo; anche in questo caso il canale uditivo è risotto o assente, nonostante sia presente il trago (la sporgenza di cartilagine posta proprio davanti al canale stesso);
  • nel 3° grado, il più comune, solo alcune parti dell’orecchio non sono sviluppate, mentre è assente il canale uditivo;
  • nel 4° grado, noto come anotia, vi è una totale assenza dell’orecchio e del canale uditivo.

E’ facilmente immaginabile l’enorme disagio che questa malformazione provochi nei genitori e nel bambino, con problemi più o meno gravi di sordità a seconda del grado e a seconda che interessi o meno entrambe le orecchie. In 9 casi su 10 colpisce solo un orecchio, più spesso il destro ed è 2-3 volte più frequente negli uomini rispetto alle donne. Dati recenti parlano di una incidenza di un caso su 8.000 neonati. La microtia può inserirsi in un volto che per il resto sia del tutto normale oppure può essere associata ad altre malformazioni facciali (ad esempio la disostosi mandibolare).

L’obiettivo del chirurgo plastico, altamente specializzato nel trattamento delle malattie del padiglione auricolare, è quello di ricostruire il padiglione mancante o parte di esso; le tecniche ricostruttive oggi a disposizione sono numerose e si avvalgono dell’uso dei tessuti propri del paziente, di epitesi o di protesi. La scelta della tecnica più indicata va decisa caso per caso finalizzando le possibilità su ogni singolo paziente.

Nei casi in cui manchi il padiglione auricolare, alla microtia è sempre associata la sordità. Nei casi in cui ad essere affetto è solo un lato, la sordità è monolaterale quindi il problema per il paziente non esiste poiché con un solo orecchio funzionante il suo sviluppo sarà identico a chi non ha alcun problema; differente è il caso in cui entrambi i lati siano microtici poiché si è in presenza di sordità bilaterale e questo impone una protesizzazione precoce sin dai primi giorni di vita, al fine di far sviluppare  un linguaggio adeguato evitando così anche ritardi cognitivi.

Dott. Donatello Di Mascio