Mal di schiena dopo le abbuffate: quale legame

Spesso succede che dopo pranzi abbondanti, cene di festività e ogni occasione in cui si passi molto tempo seduti a tavola insorgano inaspettati mal di schiena, colpi della strega o lombalgie.

Vi siete mai chiesti perché?

Iniziamo con ordine cercando di capire quali sono i fattori che possono causare questi improvvisi disturbi.

Il mal di schiena

Il mal di schiena è una patologia la cui origine è legata a diversi fattori che possono interessare la sfera fisica, psicologica e sociale. Da una recente ricerca è emerso che in Italia soffrono sporadicamente di problemi alla schiena circa 15 milioni di persone, delle quali oltre due milioni in maniera cronica.

La causa più comune sembra essere la tensione generata da posture errate protratte nel tempo, ma non solo.

Il segnale di allarme della colonna vertebrale

Il mal di schiena raramente è legato a problemi alle ossa mentre, nella maggioranza dei casi, è legato a difficoltà di funzionamento di una componente della schiena, che può essere a carico dei muscoli, dei legamenti, del disco intervertebrale, agli organi ad essa collegati, etc.

Il mal di schiena deve essere considerato come un segnale che il corpo invia per indicare che qualcosa a livello della colonna vertebrale non funziona correttamente.

Perché mangiare troppo fa male alla schiena

Quando si esagera con il cibo, oltre che in molti casi stare a lungo tempo in posizione non corretta, succede che si crei un disequilibrio, a volte per il nostro fisico inaspettato, come se introducessimo “nella macchina il carburante non idoneo con il rischio di far grippare il motore”.

L’eccesso può causare uno stato infiammatorio dell’intestino, anche temporaneo, che si ripercuote sugli organi e muscoli vicini.

L’immagine mostra il muscolo psoas (freccia nera), che possiede importanti rapporti anatomici con organi e strutture vitali tra cui il colon ascendente (a destra) e discendente (a sinistra) e il muscolo iliaco (freccia blu) che è in rapporto con l’intestino cieco e appendice a destra e colon discendente a sinistra.

Se l’intestino si infiamma questo trasmette l’infiammazione per contatto all’ ileo psoas il quale per difesa si contrae ed essendo lui attaccato alle prime quattro vertebre lombari e all’ultima toracica può creare compressione e conseguente dolore.

Non è solo l’eccesso di cibo in particolari occasioni che può provocare mal di schiena, ma la maggior parte delle patologie dell’apparato digerente quali stipsi, colite, colon irritabile, gastrite, possono concorrere all’insorgere di dolori della colonna vertebrale.

L’approccio del posturologo

Il rimedio fondamentale resta la prevenzione che si basa in primo luogo sull’acquisizione di corrette abitudini, educando il paziente ad una esatta postura e ad uno stile di vita più sano, in cui l’alimentazione ha un ruolo fondamentale.

Personalmente, dove necessario intervengo con terapie individuali mirate alla ricerca e alla rimozione della causa del mal di schiena. Nel caso specifico si possono effettuare trattamenti di stretching dell’ileo-psoas in postura globale decompensata allo scopo di ricreare i corretti equilibri muscolo tensivi che porteranno ad un graduale miglioramento della sintomatologia dolorosa.

 

Dott. Paolo Beretta