Magnetoforesi in ginecologia: la cura che fa centro

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La magnetoforesi di risonanza è una metodica strumentale che permette di applicare il principio attivo della sostanza curativa direttamente sulla zona da trattare.

L’innovativo utilizzo della magnetoforesi in ginecologia

Il grande vantaggio dell’applicazione in campo ginecologico sta nel fatto che la magnetoforesi di risonanza si basa sulla veicolazione dei farmaci, appositamente creati per uso locale, attraverso le mucose e la cute, aumentandone la permeabilità  direttamente sulla zona interessata a patologia.

Esaminiamo brevemente quali sono le patologie più comuni nelle donne, le conseguenze e come solitamente vengono contrastate.

Il ruolo degli estrogeni sul sistema riproduttivo

La vita della donna è regolata dall´azione combinata degli ormoni; tra questi hanno grande importanza gli ormoni sessuali estrogeni e progesterone, prodotti dalle ovaie.

Gli estrogeni giocano un ruolo importante sul sistema riproduttivo (mestruazioni, gravidanze) e sono alla base del benessere dell’organismo nel suo complesso.

L’invecchiamento e le conseguenze della carenza di estrogeni

Con l´invecchiamento gli estrogeni diminuiscono, fino ad esaurirsi, determinando l’inizio di un periodo difficile per la comparsa di fastidiose patologie a livello dell’apparato urogenitale.

La carenza di estrogeni determina l’assottigliamento delle pareti di vescica e di vagina con una maggiore facilità alle infezioni.

Inoltre, sono più frequenti i cedimenti degli elementi di sostegno dei genitali e della vescica (prolasso, incontinenza urinaria).

Le infezioni vaginali condizionano la vita delle donne

Oggi esistono presidi terapeutici di grande in aiuto alle donne afflitte da patologie dell’apparato urogenitale, ma lo stile di vita frenetico di oggi determina un maggior rischio di infezioni, specialmente di questa natura.

La vagina è un canale che mette in comunicazione l´utero con l´esterno del corpo; presenta una normale secrezione fisiologica che aumenta in alcuni periodi (ovulazione, periodo premestruale) ed è abitata da una varietà di microorganismi che rendono l´ambiente lievemente acido.

Tutto questo costituisce una difesa naturale contro le infezioni.

Le alterazioni dell’ecosistema vaginale

Molto spesso e per cause diverse, generali, locali o di altre parti dell´organismo, l´ecosistema vaginale si altera notevolmente rendendo possibile la crescita di una flora virulenta e nociva causa di vaginiti.

Le più comuni sono quelle da candida (da escherichia) e da batteri anaerobi.

La secrezione normale cambia caratteristiche e provoca arrossamenti, bruciori, prurito, disturbi nei rapporti sessuali o nell´urinare ed è consigliabile prendere subito provvedimenti terapeutici; questi disturbi, molto fastidiosi, tendono a cronicizzarsi e spesso recidivano.

Ma quali sono i fattori che possono compromettere l’equilibrio?

I fattori che possono compromettere l’equilibrio dell’ecosistema vaginale sono molti: l´uso improprio di antibiotici, variazioni ormonali, lavande vaginali, spermicidi, rapporti sessuali, malattie generali dell´organismo.

L’ecosistema vaginale compromesso può fare crescere oltre misura alcuni dei germi virulenti, i miceti o altri parassiti ancora. Le abitudini alimentari, igieniche e in generale uno stile di vita corretto hanno un ruolo determinante.

In genere, dovrebbe essere limitato l´uso di spray, tamponi profumati deodoranti; non effettuare sovente lavande vaginali perché possono alterare le difese locali della cute e delle mucose.

La terapia deve essere preceduta da una ricerca in laboratorio atta ad individuare il microorganismo presente; si basa sulla somministrazione di antibiotici, per via locale o generale, ed antiinfiammatori nel tentativo di ripristinare l´ecosistema acido vaginale.

E’ consigliabile inoltre una dieta sobria, povera di carboidrati e l´uso di fermenti lattici.

Sono tuttavia cure che richiedono tempo e non sempre risolutive.

L’impiego della magnetoforesi di risonanza

L’uso della magnetoforesi di risonanza, con l’impiego di farmaci per uso locale, ha permesso guarigioni di lungo periodo.

Applicando il principio attivo direttamente sulla zona interessata dalla patologia, si riducono i tempi terapeutici migliorando i risultati anche a distanza di tempo.

È possibile veicolare principi attivi di qualsiasi tipo, purché siano in forma liquida o in soluzione, ed altre forme farmaceutiche e/o cosmetiche, come creme e gel.

Magnetoforesi anti rughe

La grande novità della tecnologia è l’uso in medicina estetica, come per esempio in programmi per levigare le rughe, perché il sistema prevede l’utilizzo combinato con prodotti specifici come sieri antirughe.

Il macchinario permette la memorizzazione, su apposito palmare, dei prodotti da usare, che verranno poi veicolati al di sotto di cute o mucose, scelti in base al programma da eseguire con un’azione mirata e unica nel suo genere.

Lavinia Giganti

 

Dott. Prof. Gianfranco Zandonini

Dott. Prof. Gianfranco Zandonini