L’importanza delle mani

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Quante cose facciamo con le mani? Tantissime e se ci proviamo diventa difficile riuscire a elencarle tutte. La mano è infatti l’organo periferico degli arti superiori del nostro corpo capace di eseguire un numero notevole di movimenti, contribuendo in maniera determinante al comportamento individuale e sociale nelle relazioni con i nostri simili. L’importanza delle mani viene compresa e realizzata quando, purtroppo, esse vengono a mancare a seguito di incidenti traumatici ovvero per difetti genetici. Se pensiamo ai passi da gigante fatti in ambito protesico per garantire autonomia a chi ne è privo, comprendiamo quanto conti, per chi ha la fortuna di averle ben funzionanti, mantenerle in buona salute.

A cosa servono le mani

Le mani servono per lavarsi, vestirsi, alimentarsi, scrivere, dipingere, guidare un veicolo, suonare uno strumento musicale, lavorare artigianalmente, aiutare a farsi comprendere (pensiamo ai sordomuti)  ovvero in ufficio, a casa e in tanti altri casi ancora. Tutte queste attività, che ci differenziano sostanzialmente dai primati, sono possibili in condizioni fisiologiche grazie alla conformazione strutturale della mano nella quale ossa, superfici articolari, tendini e muscoli operano per promuovere un determinato movimento, semplice o complesso che sia. Si vedrà in seguito come, in condizioni patologiche, una o più delle citate attività venga ridotta ovvero addirittura non resa possibile. Pertanto, è necessario prevenire lesioni della mano e, quando opportuno, applicare tutori prima di ricorrere alla chirurgia.

Le funzioni motorie delle mani

La principale funzione motoria della mano è la prensione, un’attività che coinvolge tutte le strutture anatomiche della mano: ossa, articolazioni, tendini, legamenti e muscoli. La flessione e l’estensione delle dita e quelle della mano sulle ossa dell’avambraccio (polso) completano la motricità della mano, così fondamentale per la vita quotidiana. Il pollice, rispetto alle altre dita, riveste una particolare importanza, per il fatto che, oltre alla flesso-estensione, esso è in grado di eseguire l’adduzione, l’abduzione e la rotazione. La mano può andare incontro a diverse patologie degenerative, in diverse epoche della vita e che colpiscono indifferentemente entrambi i sessi. Si tratta dell’artrosi diffusa a tutta la mano, l’artrosi localizzata al pollice (rizoartrosi), il morbo di Dupuytren e la tenosinovite di una o più dita della mano (dito a scatto). Di tutte queste patologie tratteremo diffusamente nei prossimi articoli.

Dott.ssa Patrizia Castellacci

Dott.ssa Patrizia Castellacci