Lifting facciale

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Perchè scegliere il Lifting al viso piuttosto che altre tecniche antiaging?

Premettendo che le varie tecniche antiaging differiscono tra loro in termini di tempistiche e di maggiore o minore invasività, ma non in efficacia, direi che forse il maggiore parametro di scelta, dovrebbe essere l’aspettativa del Paziente.

Mi spiego meglio. Il motivo per cui il Paziente, solitamente, si affida ad un trattamento antiaging, è l’accorgersi di una serie di cambiamenti che sono avvenuti al suo viso, e che non lo fanno più sentire a suo agio.

Sto parlando delle rughe di espressione, dei solchi naso-labbiali, della perdita di elasticità della pelle, tutti aspetti che cambiano l’aspetto della persona.

Ciò che il lifting fa, seppur in modo più invasivo di altre tecniche, è di contrastare il cedimento di quelle che vengono definite strutture molli del viso, e lo fa creando un risultato che può durare molto più a lungo rispetto ad altre tecniche.

Ecco quindi che il Paziente deve scegliere tra un trattamento, come potrebbe essere il filler, ovvero meno invasivo, ma di, diciamo, permanenza minore, e una tecnica sì, più invasiva, ma dagli effetti più duraturi come il lifting.

Direi che quindi diventa importante una fase di informazione preliminare….

Esattamente. Spesso i Pazienti arrivano in studio già informati sulle varie tecniche e sulle loro conseguenze, ma io considero molto importate avere un colloquio preliminare per poter informare in modo più completo.

Direi che informarsi su Internet è importante per avere un’infarinatura di ciò a cui si va incontro, ma è poi il Medico che è in grado di andare a fondo sull’argomento, spiegando dettagliatamente i vari aspetti del trattamento e, cosa molto più importante, basandosi esclusivamente sulle reali esigenze del Paziente perché, si sa, ogni caso presenta le sue peculiarità, ed è esattamente importante tenerne conto.

Siamo pienamente d’accordo. Ma seppur tenendo conto delle caratteristiche personali, può fornirci qualche informazione in più sulla fase post operatoria? In particolare, prima ha detto che si tratta di un trattamento più invasivo di altri, questo vuol dire che è anche più doloroso?

Dunque, il dolore post operatorio c’è, ma non in modo importante ed è ben gestibile tramite comuni antibiotici.

Ciò che solitamente, diciamo, preoccupa maggiormente i Pazienti è il gonfiore post operatorio.

È un aspetto assolutamente normale, e solitamente diminuisce già dopo i primi 15 giorni.

Onde evitare disagi, consiglierei di frapporre circa un mese tra l’intervento e possibili eventi importanti a cui vuole partecipare.

Ciò che è importante, nella fase di riabilitazione, è evitare il più possibile stress fisici, questo, unito alle indicazioni del Medico, porteranno ad una completa scomparsa del gonfiore e quindi ai risultati desiderati.

Dott. Alberto Di Giovanni

Dott. Alberto Di Giovanni