Le protesi mobili in chirurgia vertebrale

Focus

La conservazione della mobilità nella chirurgia della colonna vertebrale è una delle richieste più frequenti che i pazienti fanno al chirurgo in sede preliminare all’intervento sui dischi intervertebrali, ad esempio per ernia del disco e/o per lombalgia. La loro comprensibile preoccupazione è quale effetto avrà l’intervento sul movimento del segmento coinvolto.

Sebbene la colonna vertebrale sia un sistema dinamico costituito da molteplici elementi di moto e sebbene l’eliminazione di un solo segmento abbia modesti effetti per il paziente ai fini funzionali, nell’ultimo decennio molti clinici hanno guardato con interesse alla possibilità di sostituire i dischi intervertebrali con protesi mobili, al fine di evitare un sovraccarico funzionale sui segmenti adiacenti.

Livello cervicale e lombare: cosa cambia

A livello cervicale, la scelta è piuttosto semplice in quanto tutti i pazienti operati di ernie cervicali trattate per via anteriore possono giovarsi di un dispositivo mobile che sostituisca il disco rimosso. A livello lombare, invece, la selezione dei candidati a questo intervento è più complessa in quanto le protesi si utilizzano prevalentemente in pazienti giovani con mal di schiena e senza ernie discali.

I risultati

Per quanto riguarda i risultati, a livello cervicale essi sono ben documentati da una esperienza superiore a 10 anni e dimostrano un beneficio evidente dall’utilizzo dei dispositivi mobili, in confronto alla tecnica tradizionale della fusione delle vertebre. A livello della colonna lombare, i risultati disponibili in letteratura scientifica sono meno eclatanti, ma in casi selezionati con molta cura si può ottenere una guarigione soddisfacente anche dal dolore lombare. Senza dubbio si tratta di una tecnica chirurgica che potrà avere un grande sviluppo nel prossimo futuro e che già oggi può essere consigliata, a patto che l’operatore abbia una esperienza e dimestichezza tali da garantire una selezione ottimale delle situazioni da trattare.

Dott. Roberto Assietti