Le patate, ricche di salute e storia

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Appartenente alla famiglia delle solanacee, come pomodori, melanzane, peperoni, la patata annovera diverse varietà in base al colore della buccia (marrone, rossa, gialla, grigio/viola) e della polpa (bianca o gialla o viola).

Le origini

Le patate originano sulla catena delle Ande, fra Bolivia e Perù, dove sono coltivate da oltre 7000 anni. Vennero portate in Europa dagli esploratori spagnoli. Hanno sempre dato raccolti generosi e, essendo una fonte di carboidrati ben saziante, sono state molto utili nella storia dell’uomo.

Il caso storico dell’Irlanda

Un caso esemplare degli inizi del XIX secolo fu quello dell’Irlanda, dove le patate erano rimaste una delle pochi fonti di cibo accessibile a bassissimo costo: mezzo acro sfamava una famiglia di 5 persone!

Successivamente, intorno al 1850 vi fu carestia in Irlanda e, venendo meno le patate, un milione di persone perse la vita.  Fu così che tanti Irlandesi migrarono verso la Gran Bretagna e gli Stati Uniti influenzando la storia di entrambe le nazioni.

Potassio ma non solo

Le patate sono un’ottima fonte di potassio, vitamina B3, B5, B6 e contengono una modesta quantità di proteine e fibre. In quel poco di proteine che la patata contiene troviamo un aminoacido importantissimo: la lisina, spesso assente nei cereali. Fibre e proteine le troviamo soprattutto nella buccia.

Poche calorie ma attenzione ai condimenti

Non sono particolarmente ricche di calorie, una patata media contiene poco più di 100 kcal, ma è il modo in cui vengono cucinate che rende le ricette particolarmente caloriche. Fra patate lesse, al forno e fritte, le meno caloriche risultano quelle al forno, condite da un filo di olio che ne abbatta il carico glicemico. Un altro modo per abbattere il potere glicemico della patata è consumarla insieme ad un alimento proteico, ad esempio nell’insalata nizzarda: patate bollite tagliate a dadini, pezzetti di tonno, fagiolini lessati, il tutto condito da olio extravergine di oliva e aceto balsamico.

Effetti terapeutici

In studi condotti dall’Ospedale dei bambini di Bombay, in India, pare che l’uso di impacchi di bucce di patate bollite abbia effetti terapeutici nel promuovere la guarigione dalle scottature e nel prevenirne le infezioni. I pazienti hanno mostrato sollievo e i medici hanno rilevato livelli ridotti di contaminazione batterica e una rimarginazione più veloce. Ad oggi, però, le patate restano uno dei vegetali più contaminati in pesticidi, pertanto è veramente utile scegliere un prodotto biologico. Essendo solanacee, è bene sospenderne il consumo laddove vi sia una malattia artritica.

 

Dott.ssa Valeria Cantarelli