Laparoscopia ed ernia inguinale: la tecnica TAPP

Focus

Negli ultimi anni la laparoscopia mini-invasiva sta sempre più diffondendosi nel panorama chirurgico, tanto che non è raro che sia lo stesso paziente a chiedere al medico se un determinato intervento sia possibile in laparoscopia. Questo perché i segni residuali sul corpo sono minimi e il recupero è molto più rapido.

Laparoscopia per l’ernia inguinale: la TAPP

Un ambito in cui l’utilizzo delle tecniche laparoscopiche è ormai all’ordine del giorno è quello che riguarda la correzione delle ernie. In questa sede vorrei soffermarmi su di una tecnica specifica per l’ernia inguinale: la TAPP. Il nome è un acronimo derivante dal nome per esteso in inglese e indica sostanzialmente la via di accesso dell’intervento, quella transaddominale pre-peritoneale.

Attraverso tre piccoli fori, si accede alla cavità addominale per individuare la zona in cui si trova l’ernia. A quel punto si procede con l’incisione dall’interno della membrana che avvolge i muscoli dell’addome (il peritoneo) e si retrae il sacco erniario. La fase successiva prevede il posizionamento dietro ai muscoli stessi di una retina, con lo scopo di correggere definitivamente la zona di debolezza attraverso la chiusura della porta dell’ernia inguino-crurale. La breccia creata nella parete viene infine chiusa con graffette metalliche, operazione con la quale termina l’intervento.

Durata e tempi della TAPP

La TAPP dura dai 45 ai 60 minuti e necessita di anestesia generale per procedere all’insufflazione nell’addome di anidride carbonica, al fine di visualizzare bene i visceri. Tale manovra è troppo dolorosa per una semplice anestesia spinale. Il ricovero successivo all’intervento non supera le 24 ore, quindi con una sola notte di degenza. Il dolore post-operatorio è minimo e il recupero rapido. Ovviamente, però, il lavoro e gli sforzi fisici vanno evitati per almeno 10-15 giorni, comunque un tempo inferiore rispetto ai 25-30 giorni previsti per l’intervento tradizionale.

Indicazioni e controindicazioni

La TAPP è particolarmente indicata nelle ernie inguinali bilaterali, nelle recidive e nelle ernie associate ad altre patologie. In caso di ernie di grandi dimensioni è più opportuno orientarsi su altre tecniche.

Dott. Baldovino Griffa