La stipsi: riconoscerla e curarla

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Etimologicamente il termine Stipsi significa difficoltà alla defecazione. In effetti questa situazione si manifesta sia con una evacuazione inferiore alle tre volte alla settimana che con una eccessiva durezza e compattezza delle feci.

È un evento molto frequente che colpisce il 10% della popolazione adulta e oltre in 20-25 % degli anziani, e si accompagna ad un senso di disagio, tensione,crampi addominali.

E’ estremamente importante stabilire se è un semplice sintomo temporaneo ed isolato o se assume la dignità di vera e propria  entità patologica.

Le cause funzionali

  • Cattive e/o errate abitudini alimentari ( dieta povera di scorie e povera di acqua)
  • Scarsa attività fisica
  • Stato di tensione nervosa che altera la regolarità delle proprie abitudini, inoltre la stipsi è spesso legato anche ad un fattore di somatizzazione.
  • Uso di farmaci come antispastici, oppiacei, antidepressivi e ansiolitici , fans, antiaritmici, antiacidi, calcio-antagonisti, anti-colinergici, dopamino-antagonisti.

La Stipsi si associa anche a malattie neurologiche e ormonali sia per la loro azione sulle fibre muscolari dell’intestino che per i farmaci impiegati per curarle: Morbo di Parkinson-Sclerosi Multipla-Sindrome di Guillian-Barrè………..Diabete – Ipotiroidismo……

Intervenire sulle cause per curare la stipsi

In generale il miglior modo per curarla è quello di modificare le cause che l’hanno prodotta:

  • Aumentare il contenuto di fibre nella nostra alimentazione quotidiana.
  • Combattere la sedentarietà con un attività fisica costante e continuativa
  • Non reprimere lo stimolo, ma aiutarloscaricandosi, possibilmente, ad orari fissi.
  • Favorire il riflesso gastro-colico mattutino che si attiva rapidamente dopo la prima colazione e può essere aumentato con l’assunzione di un bicchiere d’acqua ( meglio calda).

L’uso di lassativi diventa necessario nel momento in cui tutti i rimedi messi, seriamente, in atto non apportino reali benefici.

Le cause meccaniche

Esistono, poi, cause “meccaniche” che ostacolano la corretta fuoriuscita delle feci provocando quella che viene definita defecazione ostruttiva.

Essa si manifesta con:

  •   sensazione di blocco all’uscita
  • durata della singola defecazione superiore al normale
  • necessità di usare le dita per favore la fuoriuscita del materiale fecale
  •  sensazione di incompleta defecazione.

La causa più comune è la presenza di un:

  • prolasso muco-rettale
  • rettocele

In questi casi, abbastanza frequenti, l’evacuazione è “impedita” dal fatto che durante la spinta per far fuoriuscire le feci la parete intestinale e/o la mucosa vengono ,contestualmente, spinte all’esterno, a causa di una patologica lassità, e vanno in “conflitto” con esse

La stipsi può essere causata anche da una patologia congenita, discretamente rara, il Dolico-Mega-colon (una eccessiva lunghezza e diametro dell’intestino), che talvolta può richiedere un trattamento chirurgico.

Cosa deve valutare il medico specialista

E’ importante prendere in considerazione alcuni fattori: Locali e Generali:

Locali:

  • Il dolore: una evacuazione che si presenta “costantemente” dolorosa può essere segno della formazione di una ragade anale
  • Il sanguinamento: la presenza di sangue è sempre legata ad una patologia importante. Comune e frequente come il peggioramento di una malattia emorroidaria, una proctite, una ragade o altro.
  • Il tenesmo: la sensazione di un forte stimolo che, nonostante il corretto tentativo, non da esito ad alcuna fuoriuscita di feci

Generali:

  • Fanno parte di un quadro globale che deve sollecitare ad un approfondimento diagnostico: inappetenza, senso di nausea per il cibo, dimagrimento, astenia.

 Indagini Diagnostiche

In alcune situazioni è possibile, oltre alla fondamentale valutazione clinica, aggiungere elementi utili per una più corretta diagnosi causale della stipsi.

  • Indagini di laboratorio
  • Indagini radiologiche: dall’addome a vuoto, l’ecografia , la TAC, la colonscopia.
  • Indagini radiologiche Specifiche: la Defecografia – Tempi di Transito – Manometria Ano-Rettale-Elettromiografia.

Tutte questi esami devono essere prescritti dopo una accurata visita ed un attenta valutazione del curante e/o dello specialista.

 

Dott. Antonio Tori

Dott. Antonio Tori