Ipertrofia dei turbinati, quando il naso è sempre chiuso

 

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Varie persone soffrono in modo cronico di naso chiuso. Una delle ragioni principali è da attribuire all’inquinamento atmosferico, causa di un incredibile aumento delle riniti allergiche. La patologia, detta rinite ostruttiva, è caratterizzata da un gonfiore permanente della mucosa nasale che coinvolge dei corpi osseo-cavernosi presenti nelle fosse nasali, i turbinati. Le allergie nasali, le infezioni ripetute, l’inalazione di sostanze negli ambienti di lavoro, il fumo, l’utilizzo spropositato di prodotti vasocostrittori creano uno stato infiammatorio cronico con notevole aumento del volume della parte mucosa dei turbinati (ipertrofia dei turbinati).

La laser chirurgia dei turbinati

Con il laser oggi è possibile “vaporizzare” lo spessore dei turbinati ipertrofici, lasciando integra la superficie della mucosa. I turbinati trattati con questa tecnica mantengono del tutto invariate le loro funzioni. La radiazione luminosa emessa dal laser provoca la distruzione del tessuto, ma i postumi del post operatorio sono assai ridotti rispetto al passato.

L’intervento si esegue con applicazione di anestesia locale di contatto su piccoli tamponcini posti in fossa nasale per una decina di minuti; si inserisce quindi la fibra laser di circa 300 micron nella mucosa dei turbinati e si emette l’impulso luminoso del laser.

Circa cinque/sette minuti per ogni narice sono sufficienti per decongestionare, liberare e far riprendere la respirazione normale.

Il paziente è dimesso in giornata dopo poche ore dall’intervento, senza fastidiosi/dolorosi tamponi nasali.

Le precauzioni post intervento

Le precauzioni comunque, a seconda dell’entità dell’ipertrofia e di quanto indicherà il proprio ORL al termine dell’intervento, dovranno essere attente, ad esempio: non assumere farmaci tipo aspirina, non guidare veicoli nelle immediatezze, non fare sforzi e/o sport per qualche giorno. L’attività lavorativa, valutandone la tipologia, può riprendere in tempi rapidi, anche in 24-48 ore in assenza di particolari controindicazioni. La procedura è del tutto affidabile e stabile nel tempo, al punto che la laserchirurgia è oggi la tecnica migliore per trattare l’ipertrofia dei turbinati.

Risultati e benefici a distanza di tempo

E’ bene precisare che il risultato ottenibile dalla riduzione dell’ipertrofia dei turbinati è soggettivo e non definitivo, spesso i pazienti allergici hanno beneficio per alcuni mesi soltanto. Nulla vieta però di ritrattare la zona a distanza di tempo e a seconda delle condizioni generali del paziente. A volte l’ipertrofia dei turbinati è associata alla deviazione del setto nasale, correggibile con una settoplastica eseguita in anestesia generale.

Dott.ssa Sabrina Corno