Ipertensione, l’utilità di un diario contro gli sbalzi di pressione

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Si avvicina il passaggio tra estate e autunno, periodo in cui l’escursione termica può essere notevole, con conseguenze negative soprattutto per i soggetti ipertesi, che vanno incontro a sbalzi di pressione.

Controllare spesso la pressione: l’importanza del diario

E’ questo, dunque, il mese in cui riprendere un controllo più assiduo dei valori pressori, compilando un “diario” ove sia inserita la pressione massima, minima, la frequenza e l’ora di misurazione. Se poi si misura la pressione perché in quel momento non ci sentiamo bene (stanchezza, cefalea, vertigini), questo particolare andrà annotato.

Quando misurare la pressione e per quanto tempo compilare il diario

Le misurazioni dovrebbero idealmente coprire tutto l’arco della giornata (anche se non è necessario effettuarne più di una al giorno). Dopo circa 15-20 giorni di annotazioni il diario sarà completo con alcune misurazioni al mattino presto, altre all’ora di pranzo, nel pomeriggio, dopo cena.

Questo strumento è il più efficace mezzo di analisi per lo specialista cardiologo che saprà cosi prescrivere la giusta terapia coprendo tutte le ore della giornata, evitando eccessivi rialzi o abbassamenti dati dal sommarsi delle terapie e dall’andamento “individuale” dei valori pressori.

Misurare la pressione senza ansia

Infatti, l’automisurazione, se correttamente eseguita, prescinde dall’ansia che ha il paziente durante una visita e soprattutto fornisce una serie di valori che “fotografano” un periodo di tempo molto maggiore, riproducendo al meglio i valori nella vita reale del paziente.

Automisurazione e diario utili anche a chi non è iperteso

Questo metodo è molto utile anche per i soggetti non trattati per ipertensione che vogliono verificare se i loro valori sono buoni o alterati e quindi necessitano di una prima valutazione specialistica.

I valori ottimali secondo le linee guida

Le linee guida Europee 2018 di riferimento indicano come valori ottimali sino a 120/80 mmhg, per valori sino a 129/84 si parla di valori pressori normali; per valori sino a 139/89 di valori normali/alti, a partire da 140/90 mmhg si parla già di ipertensione.

Considerate che bastano due misurazioni a riposo in giorni differenti per diagnosticare l’ipertensione.  Vi sono poi alcune categorie che meritano, ovviamente un trattamento a parte (anziani e diabetici in primis) e una attenzione maggiore.

Fonte di riferimento: 2018 ESC/ESH Guidelines for the management of arterial hypertension. European Heart Journal (2018) 39, 3021–3104

Dott. Gianfranco Aprigliano