Invecchiare bene dentro e fuori con l’ozono

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Tutti invecchiamo. C’è chi invecchia meglio e chi invecchia peggio, molto dipende da noi, in parte dipende dalla nostra genetica. Il naturale invecchiamento cutaneo può essere rallentato con un’alimentazione sana e ricca di antiossidanti, con l’utilizzo di lozioni o creme idratanti, ma soprattutto con la protezione dai raggi solari. Intervenendo tardivamente, è difficile individuare una una terapia efficace a medio termine se non quella chirurgica, volta a correggere i difetti estetici dovuti all’invecchiamento cutaneo.

Routine di bellezza

I prodotti per la pelle di qualità aiutano a detergere la pelle del corpo e a proteggerla dagli agenti esterni dannosi, come il sole ed i climi caldi e freddi. Essi possono anche essere usati per calmare la pelle irritata. Una buona routine di bellezza per la pelle aiuta a ripristinarne l’equilibrio naturale e a mantenerla sana e luminosa.

Invecchiano anche gli organi interni

Queste cure, però, si rivolgono solo all’involucro cutaneo e non agli organi interni, che ugualmente invecchiano e col tempo possono essere colpiti da patologie diverse. L’aumento dell’età comporta:

  • un rallentamento della circolazione,
  • un utilizzo insufficiente dell’ossigeno,
  • una diminuzione delle difese immunitarie,
  • alterazioni del metabolismo in dipendenza del tipo di stile di vita e alimentazione.

Ozono anti-aging

Un aiuto supplementare a uno stile di vita sano può venire dall’uso periodico dell’ozono. L’uso dell’ozono medicale aumenta:

– la filtrabilità dei globuli ossi,

– la cessione di ossigeno ai tessuti,

– il metabolismo energetico, che consente di veicolare l’ossigeno necessario a tutti i distretti corporei compreso il cervello.

Indicazioni terapeutiche

L’ozono medicale svolge un’azione antidolorifica utile nella disbiosi, ma con esso è possibile trattare le infezioni croniche che interessano gran parte delle donne in menopausa, il deficit immunitario, artrosi, perdite di memoria, demenze senili. Inoltre, l’ozono risulta efficace in tutte le patologie caratterizzate da senso di stanchezza, come la Fibromialgia. E’ consigliato a partire dai 50-60 anni una volta ogni tre mesi. Lo specialista onozoterapeuta saprà consigliare la modalità di somministrazione più adatta al caso specifico.

 

Dott. Prof. Gianfranco Zandonini

Dott. Prof. Gianfranco Zandonini