Implantologia guidata, la tecnologia al servizio del paziente

l'esperto risponde

Dott. Orseniga, cosa si intende per implantologia guidata?

Con il termine di implantologia guidata si intende un protocollo che prevede che non sia l’operatore, in base alla sua esperienza e capacità, a determinare la modalità di inserimento di un impianto nell’osso durante l’intervento, ma che tutto ciò venga preliminarmente studiato e definito con un apposito software e successivamente riportato su una dima (apparecchio in acrilico) che guiderà l’operatore nella fase chirurgica.

Quali sono gli aspetti migliorativi di questa metodica rispetto a quella convenzionale?

L’aspetto più interessante di questa metodica è la possibilità di avere un approccio più controllato all’implantologia dentale, nel senso che ogni dettaglio dell’intervento (lunghezza dell’impianto, diametro dell’impianto, posizione ed asse di inserimento dell’impianto, rispetto di strutture  anatomiche importanti) viene definito con un software che analizza i volumi ossei disponibili, acquisiti tramite una TAC: in tal modo si elimina la possibilità di incorrere in errori procedurali durante la chirurgia e si riduce in maniera sostanziale la durata dell’intervento. Inoltre, lavorando quasi sempre senza dover incidere la gengiva per poter vedere l’osso, l’implantologia guidata permette una chirurgia assai meno traumatica, e quindi un decorso post-operatorio quasi privo di sintomi

Quando è possibile l’applicazione dell’implantologia guidata?

L’implantologia guidata è sostanzialmente applicabile in tutti i casi in cui sia richiesto l’inserimento di un impianto dentale, ma comportando dei costi supplementari rispetto all’implantologia convenzionale, è in genere riservata ai casi di una certa complessità, dal momento che un operatore di una certa esperienza può tranquillamente gestire i casi più ordinari senza l’ausilio di questa tecnica.

Quali sono gli strumenti e le competenze che garantiscono sull’affidabilità dello specialista al quale ci si rivolge?

La qualifica di un specialista è la conseguenza di un percorso formativo specifico, che prevede una solida preparazione di base, accompagnata ad un costante aggiornamento mediante corsi di formazione, che gli permettano di rimanere sempre in linea con le ultime novità terapeutiche che la comunità scientifica propone: si tenga presente che l’odontoiatria in particolare è una branca medica che nell’ultimo ventennio ha visto modificarsi e migliorarsi in maniera sostanziale molte delle procedure operative.

Il costante aggiornamento è dunque l’elemento qualificante di un ottimo specialista. Non tralascerei, infine, anche un breve cenno riguardante la qualità dei materiali che vengono utilizzati, dal momento che, specie in campo implantologico, la merceologia offre anche prodotti a costi molto contenuti, ma senza quel supporto di ricerca e di validazione scientifica che sono richiesti per offrire una terapia di qualità. Non dimentichiamo, pertanto, che una prestazione di qualità non può assolutamente accompagnarsi ad una richiesta economica evidentemente sottodimensionata.

 

Studio Dentistico Dott. Orseniga