Il laser in odontoiatria

l'esperto risponde

Dott.ssa De Pascalis, quando il laser è entrato nell’uso comune in odontoiatria?

I primi laser sono nati intorno agli inizi del nuovo millennio, ma il loro utilizzo non è ancora diffuso su larga scala e per il momento resta uno strumento, per così dire, di élite. L’impiego del laser in Odontoiatria potrà senz’altro trovare proficua diffusione in ambito pediatrico, grazie alla minore invasività e a tutti i suoi riconosciuti vantaggi.

Quali sono le cure eseguibili con il laser e ad ogni terapia corrisponde un laser differente?

Oggi il laser si può usare per curare la semplice afta, tanto fastidiosa per il paziente, sia per interventi di chirurgia più complessi, riducendo in modo significativo i tempi di guarigione. Infatti, con il laser non è più indispensabile l’uso dell’anestesia e della lama del bisturi. Con lo stesso apparecchio si possono eseguire differenti trattamenti grazie ai programmi già pre-impostati, diminuendo il rischio di errore da parte dell’operatore, cosa che ci permette sempre lavorare in sicurezza.

Il laser è uno strumento di supporto alle terapie convenzionali o può sostituirle in toto?

Direi che in alcuni ambiti può sostituirle in toto, come ad esempio per le cure estetiche, i trattamenti sbiancanti e le chirurgie delle lesioni mucose. In tutti gli altri campi, è diventato un supporto indispensabile perché oltre ad accelerare i processi di guarigione, dando un maggior conforto per il paziente da un punto di vista tecnico scientifico, i risultati che si ottengono sono nettamente migliori rispetto alle tecniche tradizionali!

Il laser è utilizzato anche in ambito di estetica dentale: con quali finalità e c’è qualche controindicazione?

Certo, il laser lavora anche sulla bio stimolazione cellulare del tessuto connettivo riattivando la produzione di collagene ed elastina che porta ad un ringiovanimento dei tessuti del viso, in semplici parole ne riduce le rughe. Trova ottima efficacia il suo utilizzo anche nei trattamenti sbiancanti, rendendoli più veloci ed escludendo così la fastidiosa sensibilità che normalmente i metodi tradizionali possono provocare. Non vi sono particolari controindicazioni.

 

Dott.ssa Federica De Pascalis

Dott.ssa Federica De Pascalis