Filler e Biostimolazione

Glossario Medico

Eliminare il tear trough è una grande conquista. Soltanto qualche anno fa era impensabile riuscirci; oggi invece abbiamo a disposizione filler concepiti esclusivamente per questa area del volto. L’esigenza principale è quella che siano poco edemi geni: la complicanza principale dei questo trattamento è proprio l’edema della palpebra inferiore prolungato nel tempo.

Applicazione

In profondità, utilizzo Teosyal Pure-Sense Redensity II. E’ un filler riassorbibile a base di acido ialuronico tecnologia brevettata Resillent, cross linkato e non, con otto amminoacidi, tra cui glicina e leucina, antiossidanti, come glutatione e acido alda lipoico, vari minerali quali zinco e rame, vitamina B6; contiene inoltre lidocaina, che permette una procedura più confortevole pur trattandosi di una sede poco dolorosa. Oltre alla correzione della perdita di volume, questo filler consente di ottenere un’adeguata ristrutturazione, rigenerazione e protezione dermica. In superficie associo, in sedute successive, Redensity I, identico per composizione tranne che per l’acido ialuronico, che è interamente non cross linkato. Con questo bio rivitalizzante si prolunga nel tempo il risultato ottenuto coi filler, con un miglioramento cutaneo dell’intera area perioculare.

Protocollo consigliato

Il gel ha una viscoelasticità ideale con ottima capacità di diffusione. Utilizzo aghi 30 gauge con punto di accesso sulla linea intrapupillare verticale dove questa incontra il canale lacrimale, con tecnica lineare retrograda in profondità. Subito dopo eseguo un massaggio digito pressorio per far progredire il materiale iniettato verso il canto prossimale dell’occhio. In questo modo posso correggere totalmente l’inestetismo, evitando di pungere l’area off limits dove inizia il canale infraorbitario. E’ sufficiente una sola seduta, durante la quale inietto non più di 0,2 – 0,3 ml per parte: se necessario, effettuo un touch up dopo 15 giorni.

Dott. Stefano Stracciari