Edema osseo del ginocchio

Focus

L’edema della midollare ossea o Edema Osseo è una patologia più frequente di quanto si pensi, difficile da diagnosticare. E’ fra le cause più’ comuni di dolore acuto al ginocchio, soprattutto nei pazienti di mezza età con artrosi iniziale.

Questo problema si manifesta quando un osso spugnoso, come quello del ginocchio, perdendo il contenuto di calcio, diventa più fragile e inizia a fare male per la presenza di liquido che si forma al suo interno.

Le più colpite sono le donne fra 50 e 70 anni, in sovrappeso, ma il problema riguarda anche gli sportivi over 50 e i runners.

Sintomi

Nella maggior parte dei casi l’edema osseo si manifesta con un dolore acuto improvviso, non correlato a traumi. Può essere preceduto da un periodo in cui il ginocchio è stato sottoposto ad un sovraccarico (lunghe camminate, sforzi più sostenuti rispèetto alle normali attivita’ quotidiane).

Una caratteristica tipica del dolore da edema è di essere particolarmente accentuato ed intenso di notte, soprattutto nelle prime fasi di insorgenza della malattia. Il gonfiore e l’ematoma non sono sempre presenti, ma si possono manifestare in un secondo tempo.

Cause

Non se ne conosce la reale causa ma l’edema, nella maggior parte dei casi, è espressione di due possibili processi:

  • in un primo caso può essere l’espressione di un cedimento strutturale del ginocchio. A causa dell’artrosi il menisco può cedere (estrudere come si dice in gergo), la cartilagine viene sovraccaricata a tal punto che si crea una piccola crepatura nell’osso e questa crepa (SIFK:subchondral intraspongious fracture of the knee) genera l’edema.
  • In altri casi può verificarsi localmente una interruzione dell’afflusso vascolare locale (una sorta di infarto osseo) con inizio di una necrosi di cui l’edema è la prima espressione.

Diagnosi

La diagnosi di edema osseo può essere fatta solo eseguendo una risonanza magnetica. La diagnosi precoce è fondamentale per intraprendere una corretta terapia, prevenendo l’evoluzione verso l’osteonecrosi, cioè il distacco di una pastiglia di osso e cartilagine che deve poi essere trattata con una sostituzione protesica. Tuttavia, bisogna considerare un periodo finestra di 4-6 settimane affinché il quadro di edema diventi evidente alla RMN. La diagnosi precoce e il trattamento adeguato sono fondamentali per consentire una completa guarigione ed un ritorno del ginocchio alla propria originaria integrità.

Terapie

In collaborazione con il servizio di Day-Hospital Reumatologico dell’Istituto G. Pini di Milano, è stato avviato un protocollo di trattamento con infusione endovenosa di particolari farmaci (bifosfonati) che agiscono sul metabolismo osseo. L’impiego immediato di questi farmaci aumenta le possibilità’ di guarigione.

Il tutto deve essere accompagnato dall’uso di due stampelle che limitino il carico sul ginocchio interessato per almeno due mesi.

In caso di fallimento, si può intervenire chirurgicamente in modo non invasivo con l’impiego della Subchondroplasty, cioè il riempimento della zona di edema con del cemento che va a sostituire l’osso mancante alleviando così il dolore del paziente.

Se il processo evolve verso l’osteonecrosi la soluzione è quella di una sostituzione protesica (protesi monocompartimentale).

Alberto Bozzolan

Dott. Massimo Berruto