Ecodoppler, ultrasuoni al servizio dei vasi

Focus

 In ambito vascolare la Ecodoppler, ecografia basata sugli ultrasuoni, è ormai una metodica diagnostica di uso comune e altamente affidabile nella diagnosi di diverse patologie venose e arteriose. Ad esempio, in caso di tromboflebiti superficiali e trombosi venose profonde essa consente non solo la definizione della sede e dell’estensione dell’occlusione venosa, ma soprattutto l’analisi del grado di compattezza, di organizzazione e di aderenza del trombo. Grazie alla Ecodoppler è infatti possibile in maniera agevole verificare se sono presenti trombi parzialmente liberi nel torrente ematico, flottanti, a rischio embolico. Nelle sindromi varicose lo studio emodinamico e morfologico del circolo venoso superficiale, delle giunzioni safeniche, delle vene perforanti e del circolo venoso profondo, eseguito sulla base dell’ecografia doppler, rappresenta la condicio sine qua non per impostare una terapia adeguata.

In campo arterioso l’Ecocolor doppler, che grazie ai diversi colori discriminanti consente di  individuare più facilmente le variazioni del flusso dei vasi, è la metodica in grado non solo la valutazione del grado di stenosi morfologica e dinamica dei segmenti arteriosi esaminati, ma anche un’analisi strutturale morfologica della placca ateromasica. Questo aspetto è di grande importanza in ogni distretto, ma particolarmente in quello carotideo dove l’indicazione chirurgica può essere posta o meno, oltre che in base al grado di stenosi, anche in base al grado di instabilità morfologica, potenzialmente emboligena, della placca ateromasica. Tale valutazione ultrasonografica dei vasi epiaortici racchiude un grande valore nella prevenzione dell’ictus cerebrale, anche in considerazione del notevole impatto economico e sociale svolto dall’ischemia cerebrale. A livello dell’aorta addominale, la ecodoppler è un esame capace di rilevare con estrema sensibilità e definizione la presenza di aneurismi addominali, definendo diametri, eventuale presenza di trombi murali, discontinuità e disomogeneità, parietali, versamenti ematici retroperitoneali, dissecazioni. Allo stesso modo, a livello iliaco femorale e a livello degli arti è possibile definire stenosi, occlusioni, circoli collaterali di compenso.

Negli ultimi anni si è assistito a una importante evoluzione degli ultrasuoni a livello cerebrale, con il passaggio da una tecnica pulsata cieca ad una tecnica ecografica che permette la visualizzazione diretta dei principali vasi cerebrali. L’ecocolor doppler transcranico trova particolare impiego nella diagnosi del forame ovale pervio, una comune anomalia cardiaca di origine fetale  presente nel 20-30% della popolazione adulta, in genere asintomatica ma che in particolari situazioni può portare improvvisamente a un attacco ischemico o a ictus. Inoltre, è scientificamente provato uno stretto legame tra il forame ovale pervio e l’emicrania con aura. L’Ecocolor doppler transcranico è inoltre utile nella diagnosi e follow-up della patologia aterosclerotica cerebrale, per valutare eventuali stenosi intracraniche causa del 7-10% degli ictus ischemici, e nella valutazione preoperatoria dei pazienti con stenosi carotidea/ictus ischemico acuto e cronico, per indagare l’emodinamica cerebrale.

Prof. Gianluca Faggioli

Prof. Gianluca Faggioli