Cozze e vongole: povere di colesterolo, buone per la salute

Cozze e vongole: povere di colesterolo, buone per la salute

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Cozze e vongole sono due tipologie di conchiglie molto conosciute e consumate in Italia. Per l’esattezza si definiscono mitili.

Le conchiglie sono attaccate da un cardine muscolare che il mollusco usa per chiudere ermeticamente i gusci quando si sente minacciato. È dotato, inoltre, di un piede che usa per scavare nella sabbia e un sifone con doppio tubo, di cui uno serve per aspirare l’acqua da cui estrae ossigeno e plancton, mentre il secondo serve per espellere l’acqua e i prodotti di rifiuto della digestione.

Riducono il colesterolo

I mitili sono un’eccellente fonte di proteine, poveri di calorie e grassi.

Apportano vitamine del gruppo B, soprattutto B12, ma anche ferro, selenio, manganese, rame, zinco, potassio. I pochi grassi che hanno sono per lo più omega 3.

Contrariamente a quanto pensa la maggior parte delle persone, non hanno elevati livelli di colesterolo: sono 60 mg circa ogni 100 g di molluschi, ossia meno del petto di pollo e tacchino.

Anzi, i mitili riducono il colesterolo nel sangue e anche quello depositato nel fegato.

Gli studi premiano cozze e vongole

In uno studio a topi nutriti con dieta ricca in colesterolo furono dati i mitili, cozze e vongole appunto, dopodiché si osservò abbassamento sia nel sangue che nel fegato dei livelli di colesterolo.

Anche gli studi sull’uomo hanno dato risultati simili. In un gruppo di uomini aventi colesterolo normale furono dati a pranzo e cena i mitili al posto dei normali alimenti animali (carne, pesce, latticini, uova). Quello che si verificò fu un abbassamento dei livelli di colesterolo.

Rischi solo se consumati crudi

Il rischio maggiore lo si corre consumando i mitili crudi; essi infatti sono animali che filtrano l’acqua. Se l’acqua è inquinata da batteri, li concentrano nella polpa, soprattutto i batteri coliformi che arrivano dagli scarichi delle fogne non depurate, che causano pericolose gastroenteriti. Possono inoltre veicolare epatite A, e PSP.

Il PSP è un veleno paralizzante, arriva ai molluschi da biotossine algali di cui si cibano, può dare sintomi simili a gastroenterite, oltre a formicolii e bruciori. Per evitare tutti questi disturbi è sufficiente cuocere cozze e vongole per almeno 15 minuti.

 

Dott.ssa Valeria Cantarelli