Cos’è il varicocele?

l'esperto risponde

Dott. Del Noce, cos’è il varicocele e da che cosa è causato?

Con il termine varicocele si intende una patologia delle vene testicolari, caratterizzata da una dilatazione delle stesse con alterazione del flusso di sangue. E’ una patologia simile alle vene varicose degli arti inferiori, anche se è caratteristica dell’età giovanile e con l’avanzare dell’età tende a scomparire. In passato ho eseguito uno studio osservazionale, nel quale avevo rilevato che negli ultrasessantenni è rarissimo il riscontro di un varicocele.

Nel diciottenne ha una frequenza invece che può raggiungere il 15% dei soggetti. La causa dell’insorgere della patologia non è ancora chiara e sicuramente vi è un aspetto ereditario. La vena spermatica, soprattutto la sinistra, ha un decorso che può essere alterato anatomicamente e bisogna considerare che in gioventù è presente un iperafflusso ematico ai genitali che può rendere manifesti i difetti anatomici.

Quali sono i sintomi da cogliere?

Normalmente si apprezza in ortostatismo una varicosità del funicolo, ovvero del cordone che sostiene il testicolo, e intorno al testicolo stesso, che spesso risulta di dimensioni inferiori. Nella grande maggioranza dei casi e per motivi anatomici è colpito solo il testicolo sinistro.  Raramente si apprezza anche a destra. Generalmente il varicocele non dà sintomi e solo nei casi più severi può dare un senso di peso scrotale, soprattutto dopo un lungo stazionamento eretto. Spesso, però, i ragazzi scoprono di avere un varicocele dopo la comparsa di un dolore al testicolo, che nella maggior parte dei casi è dovuto ad altre cause (soprattutto ortopediche) e, grazie al sintomo, si riesce a fare diagnosi di varicocele, che diversamente non si sarebbe manifestato.

I maschi vengono visitati dal pediatra fino ai 12 anni, prima quindi della pubertà, ovvero prima della crescita dell’apparato genitale. Il varicocele è rarissimo prima dei 13-14 anni e insorge soprattutto a 16-17 anni. Purtroppo i ragazzi oggi non vengono visitati da nessuno. Nessuno controlla la normale crescita testicolare. Nessuno informa i ragazzi sulla possibile insorgenza di altre patologie, come il tumore del testicolo che colpisce soprattutto dai 14 ai 35 anni. I ragazzi sono abbandonati a loro stessi. Teniamo presente che il varicocele può “soffocare” la crescita del testicolo e se la correzione della patologia avviene durante la fase della pubertà vi può essere una ripresa della crescita testicolare tale da raggiunge la normalità.

L’unica soluzione è la chirurgia?

Senza dubbio e ha come fine la chiusura della vena “malata”. Io generalmente adotto la metodica della sclerotizzazione, assolutamente mininvasiva. ovvero si introduce nella vena patologica una sostanza che sclerotizza e chiude la vena stessa. L’intervento è in anestesia locale, dura 15-20 minuti e il paziente può essere dimesso dopo 3 ore circa con l’unica indicazione a non fare attività sportiva per 15 giorni.

Il varicocele può influire negativamente sulla fertilità?

La stasi di sangue provocata dalla incompetenza venosa generalmente provoca un danno testicolare nel tempo, che generalmente si esprime nella difficoltosa/ridotta produzione di spermatozoi da entrambi i testicoli, anche se la patologia abbiamo visto essere normalmente monolaterale. Ancora oggi le cause del danno non sono dimostrate e vi sono delle teorie: quella più datata vedeva la causa nell’aumento della temperatura locale. Io ritengo più probabile che la stasi ematica provochi un accumulo di metaboliti tossici per i testicoli.

Generalmente il danno non è grave e a 18-20 anni il varicocele non darebbe una infertilità. Oggi però i maschi cercano un figlio dopo i 30 anni e questo può creare un grave problema di infertilità di coppia. Teniamo presente che in Italia abbiamo i maschi in cerca di prole più vecchi al mondo e i dati ISTAT 2015 dicono che l’età media maschile di ricerca di paternità ha raggiunto i 35 anni. La diagnosi precoce è quindi importantissima. Consiglio di fare visitare i ragazzi all’inizio della pubertà (13-14 anni), durante la pubertà (15-16 anni) e al termine di essa (18 anni). Teniamo presente che in questi anni i genitali si trasformano completamente e il volume testicolare, ad esempio, passa dalla dimensione di un pisello a quello di una prugna, per cui la crescita deve essere controllata.

 

Dott. Giorgio Del Noce