Cisti sebacea: come riconoscerla e curarla

Focus

La cisti sebacea o epidermoide è una neoformazione sottocutanea benigna, visibile come una protuberanza arrossata.

La differenza con altre affezioni della cute

Le cisti sebacee possono essere facilmente confuse con altre affezioni della cute, come le lesioni dell’acne o gli ascessi cutanei, piccole infiammazioni della pelle, conseguenti ad una infezione batterica.

In realtà, le vere cisti sebacee sono poco comuni e si formano dalle ghiandole che secernono la materia grassa che lubrifica i capelli e la pelle: le ghiandole sebacee.

Come si presenta

La cisti sebacea è innocua, appare di solito come una protuberanza dura e arrotondata sulla cute arrossata.

Contiene al suo interno materiale liquido o, più frequentemente, semisolido; in genere si tratta di grasso e altri detriti epiteliali.

Il colore è giallo o biancastro e, spesso, presenta una piccola zona centrale più scura attraverso cui potrebbe fuoriuscire del pus, materiale liquido, biancastro o giallastro, formato da batteri e cellule morte.

Come riconoscere la cisti sebacea

Le cisti sebacee non provocano disturbi, sintomi, né dolore ma se si infettano, ossia se dei batteri penetrano al loro interno attraverso piccole ferite dovute al grattamento, possono diventare più morbide, dolenti e rosse.

Il segno caratteristico dell’infezione è la presenza di pus maleodorante che fuoriesce da un foro sulla cisti.

Dove si forma solitamente la cisti sebacea

Si forma spesso sul viso, sul collo, sul torace, sulle spalle o sulla pelle intorno ai genitali.

Si verifica più frequentemente nei giovani adulti o nelle persone di mezza età, in particolare negli individui che soffrono di acne; talune varianti di cisti si formano intorno ai follicoli dei capelli e, a differenza delle altre, sono spesso ereditarie e colpiscono più frequentemente le donne.

Perché si forma la cisti sebacea

La formazione di una cisti sebacea è generalmente dovuta all’occlusione di una ghiandola sebacea oppure a quella del suo condotto.

Quando una di queste strutture si blocca o viene danneggiata, la ghiandola non è più in grado di smaltire adeguatamente le varie secrezioni, cheratina, sebo, cellule morte, che continuano comunque a prodursi.

Questi materiali quindi confluiscono nella cisti che pian piano acquista una consistenza semisolida.

La cura e l’intervento con incisione chirurgica

Come detto, la cisti sebacea è innocua e, se piccola e non dolente, non richiede cure perché quasi sempre regredisce da sola.

Per velocizzare la guarigione e ridurre l’infiammazione, potrebbe essere utile tenere un panno caldo contro la zona della pelle in cui si trova la cisti.

Importante è evitare di spremerla per svuotarne il contenuto perché ciò potrebbe causare infezione e, quindi, la formazione di pus; inoltre, la cisti potrebbe riformarsi.

Se la cisti sebacea procura dolore o ha un aspetto antiestetico può essere rimossa; è necessario applicare dell’anestetico locale per ridurre la sensazione di dolore e, dopo, eseguire un piccolo taglio, incisione chirurgica, nella pelle per permettere la fuoriuscita del materiale giallastro presente all’interno della cisti.

Dopo l’incisione, la ferita è suturata con dei punti, coperta con materiale sterile e medicata periodicamente sino a 7-10 giorni circa dall’intervento.

La terapia antibiotica è spesso prescritta da un paio di giorni prima a 4-5 giorni dopo l’incisione chirurgica.

Le complicazioni più frequenti

La complicazione più frequente cui va incontro una cisti sebacea è l’infezione con la formazione di pus che, di solito, avviene a seguito di una piccola ferita che si forma sulla sua superficie, consentendo il passaggio all’interno di batteri che poi si riproducono.

La ferita è spesso causata involontariamente.

La moltiplicazione dei batteri dentro la cisti sebacea porta alla morte delle cellule della pelle e, contemporaneamente, determina la reazione del sistema di difesa dell’organismo, cioè del sistema immunitario, che li aggredisce e li uccide.

L’accumulo di cellule morte e di batteri all’interno della cisti forma il pus, liquido viscido e biancastro.

Altre complicazioni sono costituite dalla ricomparsa della cisti a distanza di mesi dall’intervento chirurgico o dalla sua rottura che, determinando spesso un’infezione, richiede una cura immediata.

 

Dott. Gaetano Di Terlizzi