Blefaroplastica o chirurgia delle palpebre

La blefaroplastica è un intervento che ha lo scopo di eliminare sia la cute in eccesso che le borse intorno agli occhi. I due interventi non si devono eseguire necessariamente congiuntamente; a volte è sufficiente solo uno dei due, a seconda della necessità.

Un po’ di chiarezza

La blefaroplastica non serve ad eliminate le rughe intorno agli occhi, come spesso si crede; per l’eliminazione delle rughe si esegue un trattamento con tossina botulinica. I fattori che incidono sui risultati dell’intervento di blefaroplastica sono individuali, diversi da paziente a paziente.

Sia la durata che la qualità dell’intervento dipendono da fattori come l’età del paziente, le condizioni fisiche, la struttura ossea sottostante e persino lo stile di vita.

La visita prima dell’intervento di blefaroplastica

La prima visita con lo specialistica è un consulto durante il quale si discute degli obiettivi e delle aspettative del paziente, ma anche dei limiti dell’intervento stesso. Lo specialista, quindi, procede all’anamnesi dettagliata del paziente, raccogliendo tutte le notizie sullo stato di salute e prescrive gli esami necessari a completare il quadro generale.

Inoltre, prescrive la sospensione, per un periodo di dieci giorni precedenti all’intervento chirurgico, tutti i farmaci che influiscono sul processo di coagulazione del sangue.

L’intervento di blefaroplastica

L’intervento di blefaroplastica si esegue incidendo la palpebra superiore in prossimità della piega e si asporta l’eccesso di cute ed eventuali accumuli di grasso.

La palpebra inferiore viene incisa, invece, un millimetro sotto le ciglia oppure nella congiuntiva. Gli accumuli di grasso possono essere asportati oppure riposizionati per correggere la depressione delle occhiaie.

In caso di pazienti più giovani, privi di alcun eccesso cutaneo ma con borse adipose, si può rimuovere il grasso senza praticare incisioni esterne e senza applicare punti di sutura.

Il carattere ambulatoriale dell’intervento di blefaroplastica

L’intervento di blefaroplastica si esegue con leggera sedazione in anestesia locale e dura circa un’ora e mezza in regime di chirurgia ambulatoriale. La leggera sedazione non è sempre praticata, ma in alcuni casi viene eseguita per calmare gli stati d’ansia e la paura del dolore.

L’intervento in realtà è praticamente indolore; la maggior parte dei pazienti accusa solo indolenzimento o un leggero mal di testa, nei primi due giorni post operatori.

All’intervento di blefaroplastica si può associare un lifting del sopracciglio per sollevare la parte esterna del sopracciglio stesso.

 Il periodo post-operatorio

Il periodo post-operatorio è molto importante. E’ fondamentale proteggere gli occhi dalla luce solare diretta. Se presenti, lividi o ecchimosi superficiali si risolvono spontaneamente in pochi giorni.

I punti di sutura vengono rimossi dopo quattro giorni e a distanza di poco tempo si può applicare il make up. La cicatrice da intervento di blefaroplastica risulta poco evidente e, dopo alcune settimane, si vedrà solo una riga rossastra, peraltro facilmente mascherabile con il make up.

Dopo un intervento di blefaroplastica si ritorna alla normale vita sociale nel giro di una settimana, salvo casi particolari. Il dolore è minimo e in ogni caso controllabile con i comuni analgesici.

 Eventuali complicanze della blefaroplastica

L’intervento di blefaroplastica ha complicanze molto rare. Dopo la blefaroplastica inferiore si possono verificare deformazioni del bordo della palpebra, che scompaiono spontaneamente dopo qualche giorno. Sono molto rari anche ematomi e infezioni.

Dott. Gaetano Di Terlizzi

 

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