Acai: pianta esotica utile all’intestino e alla linea

Acai: pianta esotica utile all’intestino e alla linea

L’Acai è una palma tipica di Amazzonia e Brasile. Il nome latino è Euterpe oleracea. Le bacche nere che produce sono note per l’elevato contenuto di antiossidanti. Infatti, contengono antocianine, proantocianidine, polifenoli e altri flavonoidi. Queste sostanze, di natura idrosolubile, sono responsabili del colore scuro di questi frutti.

Azione antiossidante

Gli antiossidanti si sono dimostrati utili nel contrastare l’azione dei radicali perossile, perossinitrito e idrossile. L’azione antiossidante è stata dimostrata soprattutto verso la perossidazione lipidica, verso i danni agli acidi nucleici, nel ridurre gli stati infiammatori e nel ripristino della forma attiva di vitamina E.

Aumenta il senso dio sazietà

Anche le disfunzioni vascolari, soprattutto a carico dell’endotelio, che è lo strato più interno dei vasi, beneficiano dell’assunzione di Acai, mentre negli adipociti (le cellule deputate al deposito dei grassi) le antocianine aumentano la secrezione di leptina e adiponectina, questo significa un netto miglioramento del senso di sazietà (leptina) e un minor accumulo di grassi (adiponectina).

Bacche ricche in fibra

Le bacche fresche sono altresì ricche in fibra, pertanto limitano l’assunzione degli zuccheri e favoriscono la crescita della buona flora intestinale, nonché esercitano un importante ruolo nella regolarità intestinale. L’estratto secco invece è un concentrato di antiossidanti.

Dove trovare l’Acai

Le bacche fresche è possibile trovarle in Italia solamente in alcune erboristerie specializzate, mentre esistono in commercio diversi integratori a base di estratto secco, tutti facilmente reperibili in farmacia. Fra questi ultimi, è meglio scegliere integratori naturali al 100% di Acai in capsule oppure succhi con spremitura pura al 100% di Acai.

Avvertenze

Per avere un prodotto di qualità occorre che in etichetta sia specificata la dicitura “titolato in polifenoli”. Le specifiche sulla titolazione danno certezza della presenza degli antiossidanti e ne danno anche la quantità precisa, che in genere si attesta sul 20%. Altra garanzia di qualità è il numero di registrazione presso il Ministero della Salute, che è impresso sulle confezioni. Se è assente non abbiamo certezze né sulla lavorazione né sul contenuto di antiossidanti.

Dott.ssa Valeria Cantarelli biologa nutrizionista

Dott.ssa Valeria Cantarelli